Il mercato europeo delle telecomunicazioni entra in una fase cruciale dopo l’adozione del progetto di legge Digital Networks Act. Alla conferenza PIKE a Sopot il settore ha chiesto soprattutto regole più prevedibili e un chiaro orientamento allo sviluppo
La sovranità digitale europea, il futuro delle telecomunicazioni e il peso crescente della regolazione sono stati i temi centrali della prima giornata della Conferenza Primaverile PIKE 2026, in corso a Sopot, città costiera sul Mar Baltico nel nord della Polonia.
L’evento si svolge in un momento particolarmente delicato per il settore delle telecomunicazioni europee. Solo pochi mesi fa, il 21 gennaio 2026, è stata infatti adottata la proposta del Digital Networks Act (DNA), il nuovo quadro normativo destinato a ridefinire il funzionamento del comparto in tutta l’Unione europea.
La conferenza si tiene presso lo Sheraton Sopot Hotel, dove si sono riuniti rappresentanti degli operatori telecom, fornitori di tecnologie, autorità di regolazione, pubbliche amministrazioni e operatori del mercato media.
Regolazione e investimenti al centro del dibattito
Il programma della prima giornata ha alternato tavole rotonde strategiche sul futuro delle infrastrutture digitali a confronti più operativi sui costi della regolazione, sui modelli di sviluppo delle reti e sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle telecomunicazioni.
Fin dai primi panel è però emerso chiaramente come il vero fulcro della discussione non sia oggi soltanto la tecnologia, ma soprattutto il quadro normativo europeo.
I partecipanti hanno evidenziato come il settore stia attraversando una fase di trasformazione molto intensa. Dopo l’entrata in vigore della nuova Legge sulle comunicazioni elettroniche, il mercato guarda ora alle prossime misure legislative che potrebbero incidere direttamente sia sulle modalità di erogazione dei servizi sia sulle future decisioni di investimento.
Nei dibattiti dedicati a regolazione e infrastrutture è tornata più volte una domanda centrale: le nuove norme europee riusciranno davvero a creare un mercato unico digitale più uniforme oppure rischiano di aumentare ulteriormente la complessità burocratica per gli operatori?
PIKE: “Serve più prevedibilità”
In un’intervista rilasciata a Euronews, il presidente della Camera polacca delle comunicazioni elettroniche PIKE, Bogdan Łaga, ha sottolineato come la conferenza abbia ormai assunto un ruolo che va oltre il tradizionale appuntamento di settore.
“PIKE è leader nel mercato delle telecomunicazioni e degli operatori di televisione via cavo. Quattro milioni e mezzo di collegamenti. PIKE è un’organizzazione unica: oltre agli operatori di telecomunicazioni, durante questa conferenza si svolge anche il forum delle televisioni locali”, ha dichiarato Łaga.
Il presidente di PIKE ha inoltre ribadito l’importanza strategica delle televisioni locali per il sistema mediatico polacco, sottolineando la necessità di garantire loro un adeguato sostegno economico.
Digital Networks Act: cosa cambia per gli operatori
Uno dei temi più discussi della giornata è stato l’impatto del Digital Networks Act sul futuro del settore telecom europeo.
Secondo Łaga, gli operatori non chiedono oggi nuove promesse di trasformazione, ma soprattutto maggiore chiarezza e stabilità normativa.
“Si tratta di deregolamentazione, di un’ampia deregolamentazione che ci permetterà di dispiegare ancora di più le nostre ali”, ha spiegato il presidente di PIKE.
Łaga ha evidenziato anche la necessità di sbloccare alcune aree del mercato degli abbonamenti considerate oggi troppo vincolate dalle attuali regole, aggiungendo che il nuovo quadro legislativo dovrebbe favorire una cooperazione più stretta tra operatori grandi, medi e piccoli.
La seconda giornata dedicata ai media
Dopo una prima giornata concentrata soprattutto su infrastrutture digitali e regolazione, la Conferenza Primaverile PIKE 2026 entrerà ora nel vivo dei temi legati al mercato dei media.
I lavori della seconda giornata saranno dedicati in particolare alla monetizzazione dei contenuti, all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione e distribuzione dei materiali editoriali e ai nuovi rapporti tra operatori telecom ed emittenti.
Euronews è media partner ufficiale della Conferenza Primaverile PIKE 2026.