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L'ondata di caldo non dà tregua: bollino rosso per città italiane, mentre in Francia 325 roghi

Un elicottero sgancia acqua su un incendio boschivo a Ille-sur-Têt, nel sud della Francia, lunedì 6 luglio 2026.
Un elicottero sgancia acqua su un incendio boschivo a Ille-sur-Têt, nel sud della Francia, lunedì 6 luglio 2026. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Di Célia Gueuti
Pubblicato il
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Giugno è stato il mese più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, secondo l’istituto Copernicus. In Italia atteso un weekend rovente, mentre in Francia la canicola continua e una decina di incendi resta attiva nella metà sud del Paese

Dopo le temperature record che hanno caratterizzato la seconda ondata di calore, anche la terza ondata sembra non darà tregua all'Italia. In particolare sarà un weekend da bollino rosso per Firenze e Perugia, mentre nelle zone interne della Sardegna si raggiungeranno picchi di 43 gradi.

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Secondo Copernicus Climate Change Service, il programma di osservazione della Terra dell'Unione europea, giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato per l'Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale.

Incendi e temperature record anche in Francia

Le temperature continuano a salire anche in Francia. Nove dipartimenti dell'ovest sono stati posti in allerta rossa per ondata di caldo per la giornata di venerdì. Altri 76 dipartimenti della Francia metropolitana saranno in allerta arancione. "I 39-40 gradi saranno raggiunti o sfiorati dal Poitou-Charentes ai Paesi della Loira e al Centro-Valle della Loira. A Parigi sono attesi 37 gradi", precisa Météo-France.

L'ondata di caldo dovrebbe persistere sul territorio "almeno fino al 14 luglio".

Da Matignon fanno sapere che il primo ministro, Sébastien Lecornu, venerdì alle 10 presiederà al ministero dell'Interno una cellula interministeriale di crisi (cic) dedicata alla nuova ondata di caldo che colpisce il Paese.

Giovedì l'Associazione dei medici d'urgenza di Francia (Amuf) ha chiesto "l'annullamento immediato o il rinvio delle competizioni sportive impegnative previste all'aperto" in tutto il Paese.

La Francia si ritrova anche a far fronte a numerosi incendi. Dall'inizio di luglio sono già bruciati oltre 7.800 ettari.

Météo-France mantiene l'allerta rossa per gli incendi boschivi in cinque dipartimenti del Sud-Est. "La siccità, le temperature canicolari e la bassa umidità mantengono inoltre gran parte dell'Esagono a un livello di pericolo elevato", spiega l'agenzia. Secondo il ministro dell'Interno "su tutto il territorio sono stati registrati oltre 325 focolai".

Uno dei "più grandi incendi nella storia dell'Indre" ha distrutto circa 700 ettari di vegetazione nel dipartimento da mercoledì. Il rogo è ora sotto controllo, grazie all'intervento di oltre 240 vigili del fuoco, supportati da 60 lanci d'acqua da elicotteri antincendio e da 6 passaggi di aerei Dash. Anche gli agricoltori locali hanno contribuito agli sforzi per contenere le fiamme.

Nei Pirenei Orientali la situazione è in miglioramento. Gli abitanti di altri nove comuni hanno ricevuto dal prefetto l'autorizzazione a rientrare nelle loro abitazioni. Sei comuni restano però sotto ordine di evacuazione. L'incendio, che ha divorato oltre cinquemila ettari, non è infatti ancora sotto controllo.

In Savoia la lotta contro le fiamme prosegue. L'incendio che è costato la vita a un vigile del fuoco volontario mercoledì sera aveva percorso circa 60 ettari in una zona difficile da raggiungere, mobilitando 64 operatori. Il villaggio montano di Pralognan-la-Vanoise è stato isolato dall'incendio: l'accesso stradale è stato bloccato. Secondo la sindaca Martine Blanc, tra quattromila e 4.500 persone risultano attualmente bloccate in questa stazione sciistica.

Nella Drôme il fuoco ha continuato a progredire e ha ormai bruciato 3.000 ettari.

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