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Chi è il sedicente re della Svizzera Jonas Lauwiner e cosa vuole?

Jonas Lauwiner, che si fa chiamare «re della Svizzera»
Jonas Lauwiner, che si fa chiamare «re della Svizzera» Diritti d'autore  Internetseite von Jonas Lauwiner
Diritti d'autore Internetseite von Jonas Lauwiner
Di Kirsten Ripper & Euronews Agenzie: SRF
Pubblicato il
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È diventato il “re della Svizzera” grazie ai terreni conquistati, racconta a Euronews Jonas Lauwiner. Il project manager IT possiede molte terre senza grandi spese e, per difendere la Svizzera, attacca duramente l’Ue

Sul suo sito internet Jonas Lauwiner, cresciuto nel Canton Berna, si presenta come "re della Svizzera": si è fatto incoronare monarca mel 2019. Nel video YouTube della cerimonia nella chiesa di Nydegg a Berna non si vede pubblico, anche se secondo i sottotitoli "re Jonas" è stato "incoronato dai cittadini".

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In un colloquio con Euronews, alla domanda su come gli sia venuta l’idea di diventare re della Svizzera, Jonas Lauwiner risponde: "Lo sono diventato, semplicemente". Spiega però di essere re grazie ai suoi terreni. "Conquisto terreni".

Il sito internet dell’autoproclamato
Il sito internet dell’autoproclamato Empire.gov.com

Il "re" colleziona "terreni senza proprietario"

Per il suo 20º compleanno il padre gli ha regalato il primo terreno, un piccolo prato agricolo. Oggi Jonas Lauwiner possiede, a quanto pare, circa 100mila metri quadrati in diversi cantoni. Da anni sfrutta una particolarità del diritto svizzero: è possibile rilevare "terreni senza proprietario", che prima non appartenevano a nessuno e di cui nessuno si era interessato. A Lauwiner è bastato presentare una domanda perché la proprietà del suolo venisse intestata a suo nome.

Ma ormai diverse autorità di vari cantoni si oppongono a questo metodo del monarca autoproclamato. "Alcune autorità hanno problemi con me", ammette.

Oggi più cantoni vogliono impedire che Jonas Lauwiner si appropri di altri terreni. La SRF parla di conflitti con i cantoni Giura, Neuchâtel e Lucerna. Anche il Consiglio di Stato del Canton Zugo ha dovuto rispondere a un’interpellanza sul re autoproclamato della Svizzera e sul suo metodo di acquisire terreni senza proprietario.

Lauwiner respinge però l’accusa di chiedere pedaggi stradali e di voler trarre profitto dai suoi terreni. "Non chiedo nessuna tassa", afferma. Dice che si tratta solo di farsi rimborsare le spese di manutenzione dei terreni e delle strade.

Lauwiner e le sue "forze speciali"

Jonas Lauwiner, attivo anche nella politica comunale, si considera al servizio della Svizzera e dei suoi cittadini. È "bello partecipare alla vita della società", sostiene. Il "re" lavora come responsabile di progetto IT presso un gruppo farmaceutico e vive in un ex complesso industriale nei pressi di Burgdorf, non lontano da Berna.

"Ho un mio corpo di protezione", dice a Euronews. Non risponde però alla domanda se si tratti dei suoi amici.

Sul suo sito internet Jonas Lauwiner ha pubblicato un video intitolato "Special Forces of the Lauwiner Empire Legion in Training", in cui appare in uniforme, insieme ai suoi sostenitori, accanto a un cannone.

Sul sito, Jonas Lauwiner cerca nuovi membri per la sua "Empire Legion" e scrive: "La Legione svolge principalmente esercitazioni e missioni di pace su vaste aree dei terreni privati del Re. In tempo di guerra contro altre nazioni, la Legione deve difendere il nostro popolo e garantire la sicurezza della nazione. La Legione combatte al fianco dell’esercito svizzero e persegue gli stessi obiettivi".

In diversi punti, ad esempio alla voce "professioni di governo", il sito del "re" rimanda a siti ufficiali del governo federale svizzero o a quelli dell’Onu a Ginevra.

"Salvare la Svizzera dall'abisso"

"Voglio salvare la Svizzera dall'abisso", dice Jonas Lauwiner, spiegando a Euronews quale sia il suo obiettivo come re. Per lui "l’inizio dell’abisso" è l’Ue. A suo avviso la politica svizzera "ha stretto di nascosto accordi con l’Unione europea".

Il padre di Lauwiner è svizzero, la madre è originaria del Marocco. Oltre allo svizzero tedesco e al tedesco, il 31enne parla anche inglese e francese. "Sono stato a Parigi, sono stato a Marsiglia", racconta. Ma, sostiene, in Svizzera è tutto molto più pulito che in queste città dell’Ue.

Jonas Lauwiner si batte per una Svizzera autonoma e difende il principio della democrazia diretta. Ha un proprio emblema reale e anche una sorta di valuta propria ma, sottolinea, non è un "Reichsbürger".

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