In una telefonata con il ministro degli Esteri dell'Iran, il capo della diplomazia italiano ha ribadito il no di Roma allo sviluppo nucleare di Teheran. Tajani ha anche detto che il blocco dello Stretto di Hormux mette a rischio la distribuzione alimentare globale
Nella serata di sabato, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi sulla situazione in Medio Oriente e sugli ultimi sviluppi sulla guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Fonti della Farnesina hanno riferito che il ministro Tajani ha espresso la forte preoccupazione del governo di Roma per l’aumento delle tensioni nella regione, sottolineando la necessità di evitare ogni ulteriore escalation.
Tajani ha ribadito l’urgenza di lavorare per un accordo sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti e per la riapertura dello Stretto di Hormuz, anche per scongiurare conseguenze negative sulla sicurezza alimentare e sulla stabilità in Africa. "Temi che Tajani aveva sollevato anche nel colloquio telefonico con il Segretario di Stato Rubio il 24 aprile scorso", si legge nella nota del ministero.
Rubio è atteso, inoltre, a Roma la prossima settimana: giovedì e venerdì dovrebbe avere colloqui con Papa Leone XIV e con i ministri Tajani e Crosetto, in un segno di disgelo tra Stati Uniti, governo di Roma e Vaticano.
Tajani: sviluppo del programma nucleare è linea rossa
Tajani, secondo quanto si è appreso, ha ricordato come lo sviluppo di un programma nucleare a fini militari da parte dell’Iran rappresenti una linea rossa per l’Italia, in quanto suscettibile di innescare una pericolosa corsa agli armamenti nucleari in tutta la regione mediorientale, con gravi conseguenze per la sicurezza internazionale.
Nel corso del colloquio i due ministri hanno discusso anche della situazione in Libano. "È stata ribadita la priorità di raggiungere un cessate il fuoco duraturo.
L’Iran deve esercitare la propria influenza su Hezbollah affinché interrompa immediatamente ulteriori attacchi contro Israele e contribuisca al conseguimento di una pace stabile e condivisa", ha scritto la Farnesina e ha poi aggiunto che Tajani ha infine confermato l’impegno dell’Italia nel sostenere e contribuire attivamente agli sforzi della comunità internazionale per la pace, la sicurezza e la stabilità del Medio Oriente, mantenendo aperti i canali diplomatici con tutti i partner della regione.