La Grecia ha lanciato in orbita quattro satelliti termici per rilevare gli incendi in tempo quasi reale, potenziando la Protezione Civile. Allo stesso tempo, forniranno dati sull'ambiente e sui cambiamenti climatici. L'Italia avanza con il progetto IRIDE
Quattro satelliti termici greci e sette italiani sono stati lanciati con successo a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX dalla base spaziale californiana di Vandenberg e sono ora in orbita intorno alla Terra.
La missione è stata effettuata nell'ambito del Programma nazionale greco di microsatelliti e rappresenta un passo importante per rafforzare la protezione civile e la resilienza climatica del Paese. Mentre i satelliti italiani fanno parte del progetto spaziale IRIDE.
Il sistema di monitoraggio satellitare greco
Il sistema è stato sviluppato da OroraTech ed è il primo sistema satellitare nazionale specificamente progettato per il rilevamento e il monitoraggio degli incendi. Con il suo funzionamento, la Grecia acquisisce per la prima volta uno strumento completo di monitoraggio degli incendi, che migliora sostanzialmente la prevenzione, la preparazione e la risposta immediata delle autorità competenti. I dati raccolti saranno integrati nel Nodo governativo di osservazione della Terra, creando un unico sistema informativo operativo per la Pubblica Amministrazione.
I quattro satelliti specializzati sono dotati di sensori termici avanzati e sono progettati per rilevare e monitorare gli incendi in tempo quasi reale. Forniranno un quadro continuo della loro evoluzione, la capacità di individuare precocemente nuovi focolai e di fornire una mappatura accurata del loro impatto.
Allo stesso tempo, questi satelliti forniranno dati altamente precisi sulla temperatura delle acque marine, delle aree costiere e dei corpi idrici interni come laghi e bacini. Registreranno anche i diversi usi del suolo, dall'agricoltura e dalla silvicoltura alle aree urbane e alle zone umide, contribuendo al monitoraggio sistematico di parametri ambientali e climatici critici. Ciò rafforzerà la capacità del Paese di prendere decisioni informate in settori quali la protezione dell'ambiente marino e costiero, la gestione delle risorse idriche, la produzione agricola e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Nell'ambito della stessa missione sono stati lanciati anche due microsatelliti sperimentali per osservare la Terra e sviluppare tecniche avanzate di connettività. Questi satelliti forniranno dati quasi in tempo reale per applicazioni come il rilevamento delle navi, il monitoraggio delle inondazioni costiere, il monitoraggio agricolo e i cambiamenti nell'uso del suolo. Allo stesso tempo, saranno utilizzati per convalidare le tecnologie spaziali greche avanzate in orbita, comprese le applicazioni innovative di comunicazione ottica laser.
Di particolare importanza è la missione Hellenic Space Dawn, il primo CubeSat gemello greco per l'osservazione della Terra, progettato per testare e validare le tecnologie spaziali greche avanzate sia in orbita che a terra.
I satelliti italiani HEO
Contestualmente sono stati lanciati anche sette satelliti per il programma spaziale IRIDE. L'operazione, coordinata da ESA e ASI, porta la costellazione a trentuno unità operative a un anno dal debutto. Il centro di controllo Argotec ha confermato il successo della ricezione dei segnali per tutti i nuovi moduli in orbita. Questo batch segna il superamento della metà del piano previsto, consolidando l'efficacia degli investimenti legati al Pnrr. Il sistema garantisce ora una produzione quotidiana di immagini e dati preziosi per il monitoraggio del territorio globale.
Con un investimento di oltre un miliardo di euro, IRIDE rappresenta una rete integrata di satelliti estremamente eterogenei. Questa "costellazione di costellazioni" si avvale di infrastrutture di terra per la gestione avanzata dei flussi geospaziali. Il progetto mira a fornire all'Italia una capacità autonoma di osservazione ad alta risoluzione del proprio spazio territoriale. Tale architettura rafforza il ruolo del Paese come leader europeo nel settore della tecnologia spaziale e della sicurezza. L'integrazione di diverse piattaforme permette di rispondere a sfide ambientali e strategiche estremamente complesse.
Le applicazioni di IRIDE spaziano dal controllo dei rischi idrogeologici alla tutela delle coste e alla prevenzione degli incendi. Il sistema monitora costantemente la qualità dell'aria, le condizioni meteo e l'integrità di tutte le infrastrutture critiche nazionali. Oltre al supporto pubblico, i dati sono messi a disposizione di startup e PMI per sviluppare nuovi servizi commerciali. Questo approccio favorisce la nascita di soluzioni digitali basate sull'analisi satellitare ad alta precisione per l'industria. Il programma funge quindi da motore per l'economia dell'innovazione, supportando la competitività della filiera industriale italiana.
I satelliti HEO sono piattaforme compatte da settanta chili dotate di avanzati sensori ottici multispettrali di nuova generazione. Ogni modulo offre una risoluzione di 2,6 metri, avendo già coperto un’area trenta volte superiore all’intera superficie dell'Italia. A regime, la flotta conterà venticinque unità HEO per garantire una copertura totale e un tempo di rivisitazione in tempo reale. Il completamento della costellazione proseguirà nei prossimi anni, aumentando progressivamente l’impatto strategico e civile del sistema. IRIDE si conferma così un pilastro della sovranità tecnologica italiana e un modello di eccellenza ingegneristica globale.