In questa nuova edizione di The Ring, trasmessa dal Parlamento europeo a Bruxelles, gli eurodeputati Daniel Freund (Verdi) e Sander Smit (ECR) discutono i risultati delle elezioni ungheresi e il loro significato per l'Europa.
La vittoria schiacciante di Péter Magyar alle elezioni parlamentari ungheresi di domenica ha suscitato un rinnovato ottimismo a Bruxelles. Dopo anni di governo controverso di Viktor Orbán, con numerosi veti, il cambio di governo ha fatto sperare che il sostegno dell'UE all'Ucraina, precedentemente in stallo, possa finalmente sbloccarsi.
Mentre l'Unione europea si trova ad affrontare crescenti sfide globali - dall'Ucraina al Medio Oriente - le sue risposte di politica estera appaiono spesso lente e frammentate, sollevando dubbi sul fatto che la sua attuale struttura sia ancora adatta allo scopo.
In questo contesto, i membri del Parlamento europeo (MEP) Daniel Freund (Verdi) dalla Germania e Sander Smit (Conservatori e Riformisti europei) dai Paesi Bassi sono intervenuti al Ring per difendere le loro opinioni sulle future riforme dell'UE.
Un punto centrale del dibattito è stato l'attuale processo decisionale dell'UE, in particolare il requisito dell'unanimità. La resistenza di alcuni Paesi a riformare queste regole dimostra la frammentazione del blocco.
Cosa significa la sconfitta di Orbán per il futuro dell'UE? Al di là dei potenziali miglioramenti nelle relazioni con l'Ungheria, l'Unione deve ancora affrontare una questione più ampia: Ha bisogno di una riforma radicale per evitare di essere emarginata sulla scena globale?
Freund ha sottolineato che l'Europa non avrà un posto al tavolo globale finché non parlerà con una sola voce.
L'assenza di posizioni unitarie nei conflitti internazionali lascia piuttosto il posto a visioni campanilistiche determinate dagli interessi individuali degli Stati membri, ha ribadito.
Per Smit, questo non è un punto di partenza. Egli vede soprattutto la politica estera come un dominio sovrano degli Stati membri e mette in dubbio l'efficacia di una "unità forzata" sulla scena globale.
Questo episodio di The Ring è condotto da Stefan Grobe, prodotto da Luis Albertos e Amaia Echevarria e montato da Vassilis Glynos.
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