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Esplosione in Polonia, Stoltenberg: "Non è un attacco russo"

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Di Vincenzo Genovese  & Efi Koutsokosta
I due missili sono caduti nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia
I due missili sono caduti nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia   -   Diritti d'autore  Euronews   -  

"Non abbiamo indicazioni che l'esplosione sia frutto di un attacco deliberato e non abbiamo indicazioni che la Russia stia preparando un attacco alla Nato". Il messaggio del Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg abbassa la tensione dopo l'esplosione, probabilmente dovuta a due missili, che ha provocato due morti nel villaggio polacco di Przewodow.

Le sue parole arrivano in una conferenza stampa successiva alla riunione di emergenza tenuta a Bruxelles dagli ambasciatori dei Paesi dell'Alleanza atlantica e scongiurano lo scenario più grave ipotizzato nelle ore successive all'accaduto: l'attivazione dell'Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, che prevede l'intervento, anche militare, di tutti gli alleati in caso di "attacco armato contro uno o più di essi": in pratica, una Terza guerra mondiale.

Missili ucraini

Pur precisando che sono ancora in corso le indagini, Stoltenberg ha suggerito che probabilmente si tratta di missili della contrarea ucraina, impiegati per contrastare i massicci bombardamenti russi. Il Segretario ha sentito sia il presidente polacco Andrzej Duda che quello statunitense Joe Biden prima di comparire in conferenza stampa.

"Ma voglio dire in maniera chiara che l'Ucraina non ha colpe", ha affermato Stoltenberg. L'incidente, afferma, "è il risultato del massiccio lancio di missili russi sull'Ucraina. Questa è la dimostrazione che la guerra di Putin crea situazioni pericolose", dice il Segretario generale della Nato, chiedendo ancora una volta la fine del conflitto. "L'Ucraina ha diritto di abbattere i missili russi che colpiscono le citta' e le infrastrutture civili". 

Sulla stessa linea di Stoltenberg anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che dal G20 di Bali precisa a proposito dell'incidente: "per quanto ci riguarda la responsabilità tutta russa". "cambia molto poco", secondo la premier, il fatto che il missile fosse o meno ucraino.

Escalation scongiurata

La risposta "prudente e responsabile" della Nato a quanto avvenuto in Polonia ha consentito di "evitare una escalation non necessaria" del confronto in atto tra la Russia, l'Ucraina e la stessa Nato ha affermato il Segretario generale dell'Alleanza.

Secondo quanto appreso da Euronews, la Polonia non invocherà nemmeno l'Articolo 4 del Trattato, che prevede una discussione di tutti i suoi membri nel caso in cui venga minacciata la sicurezza di uno di essi.

Scongiurata, per ora, la possibilità di un intervento diretto nella guerra in Ucraina dei Paesi dell'Alleanza, che era sembrato possibile nelle ore successive all'esplosione, con i contorni dell'accaduto ancora poco chiari.

Nel corso della riunione di emergenza è stato comunque ribadito il sostegno all'Ucraina. "La Nato ha rafforzato la sorveglianza sul lato orientale, sia con truppe di terra sia con difese aeree", ha dettagliato Stoltenberg, assicurando un monitoraggio continuo: "Possiamo mobilitare molto rapidamente le forze aeree e navali" per "aumentare velocemente la nostra difesa aerea se necessario".

Nonostante le richieste di alcuni Paesi, come la Lituania, non è stato deciso nessun aumento dell'impegno militare dell'Alleanza nel conflitto.