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Uno Schengen militare per contrastare la minaccia russa

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Di Elena Cavallone
Uno Schengen militare per contrastare la minaccia russa

L'Europa si prepara a migliorare la coordinazione delle sue forze militari. Lanciato mercoledi un piano europeo per consentire a soldati attrezzature di spostarsi facilmente sul territorio, superando barriere fisiche o l'inadeguatezza delle infrastrutture attuali. Gli interventi saranno monitorati dalla Commissione europea, ma attuati nel rispetto della sovranità nazionale.

"Ci assicureremo che gli investimenti verranno fatti nel modo più efficiente possibile - ha garantito la Commissaria europea ai trasporti, Violeta Bulc-, che le nostre priorità siano allineate e di unire le forze per fornire infrastrutture adeguate in tutta l'UE. Naturalmente, in futuro, dovremo allineare questa strategia con quella della NATO".

In seguito alle massicce esercitazioni militari condotte da Mosca, i Paesi baltici avevano lanciato un allarme l'anno scorso: la NATO non è capace di rispondere rapidamente ad un attacco, anche a causa degli impedimenti burocratici che rendono difficile trasferire le sue truppe su suolo Europeo.

Per Sven Biscop, analista militare, "il piano non comporta costi enormi: ovviamente se in futuro si desidera tenere conto delle esigenze militari quando si costruiscono nuove strade e ferrovie, allora potrebbe esserci un costo aggiuntivo, ma in questo caso non si tratta di costruire strade specifiche per i militari".

Ponti a prova di carro armato e tunnel piu larghi: le nuove infrastrutture verranno costruite con una doppia finalità: civile e militare. Il piano dovrà essere approvato dai 27 governi nazionali e dal Parlamento europeo prima di essere operativo.