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La prima volta di Trump alla NATO

La prima volta di Trump alla NATO
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Di Euronews
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Il presidente americano giovedi incontrerà per la prima volta i membri dell'alleanza atlantica. Tra i temi discussi il terrorismo, la spesa per la difesa e il ruolo dell'Europa.

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Il primo vertice NATO del presidente americano Donald Trump avrà luogo qui a Bruxelles, nella nuova sede dell’alleanza da lui stesso chiamata obsoleta. In questo edificio, costato più di un miliardo di euro, giovedì i leader discuteranno della lotta al terrorismo. “Il terrorismo ha colpito di nuovo questa settimana a Manchester, con un barbarico attacco”, ha affermato mercoledì il Segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg. “Sono stati presi di mira deliberatamente adolescenti, bambini e le loro famiglie. È per questo motivo che uno dei due temi principali che affronteremo nella discussione di domani è come la NATO può intensificare gli sforzi per contribuire alla lotta al terrorismo “.
Sarà anche l’occasione per fare i conti: il presidenteTrump vorrebbe che i membri dell’alleanza spendessero di più per la difesa, mentre l’Unione europea intende rafforzare la difesa comune, in pieno coordinamento con la NATO. Come ribadito da Federica Mogherini “un’ Unione europea più forte nel campo della sicurezza e della difesa rende la NATO più forte e una NATO più forte è la chiave per la sicurezza europea, ma anche per la sicurezza americana”.
Per il capo della diplomazia europea ciò permetterebbe di “spendere insieme in modo piu efficace”. Secondo l’esperto di politica internazionale Roberto Castaldi, l’Unione europea deve rendersi più indipendente dal contributo americano e assumere un nuovo ruolo nel continente.
“La relazione ha cominciato a cambiare già sotto Obama, con lo spostamento strategico dell’attenzione americana verso il pacifico”, spiega. “Questo vuoto di potere che gli americani hanno lasciato è stata l’occasione per la Russia per invadere la Crimea e per la destabilizzazione del Medio Oriente e Nord Africa. Trump sta accelerando questa tendenza, mettendo maggior pressione agli europei per far fronte alle sfide nel vicinato e stabilizzarlo, nonché riempire quel vuoto lasciato dagli americani.

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