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Jean-Claude Juncker ancora una volta nell'occhio del ciclone LuxLeaks

Jean-Claude Juncker ancora una volta nell'occhio del ciclone LuxLeaks
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Di Margherita Sforza Agenzie:  Ansa
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Nuove rivelazioni dell'inchiesta giornalistica sulle agevolazioni fiscali alle multinazionali

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Proprio nel giorno in cui il presidente della Commissione europea ha prestato giuramento davanti alla Corte di giustizia europea sono emerse nuove rivelazioni dall’inchiesta giornalistica sulle frodi fiscali in Lussemburgo, inchiesta che lo vede implicato come ex primo ministro del Granducato.

“Non possono essere pure coincidenze- ha sottolineato Juncker- prima di giurare davanti alla Corte- Il presidente della Commissione ha ricordato che il primo capitolo dell’inchiesta è stato pubblicato pochi giorni dopo l’entrata in carica della sua commissione.

Lo scandalo Lux Leaks ha rivelato un sistema di agevolazioni fiscali su misura in Lussemburgo che avrebbero permesso a circa 340 multinazionali di eludere miliardi e miliardi di tasse negli altri paesi europei.

Questo mercoledi’ sono emersi i nomi di altre società che avrebbero approfittato degli sconti fiscali. Si parla della filiale Disney in Lussemburgo, di Skype ma anche di Telecom Italia.

La Commissione europea ora ha promesso di fare proposte per combattere l’evasione e l’elusione fiscale in Europa nei primi mesi del 2015. Tali proposte devono essere la priorità numero uno della Commissione, secondo il leader dei socialisti al Parlamento europeo Gianni Pittella che ha minacciato altrimenti di togliere la fiducia alla commissione Juncker.

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