Ue, seguire il pesce dal mare alla tavola: la tracciabilità è salute

In collaborazione con The European Commission
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Di Denis LoctierEuronews
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Sicurezza alimentare e tutela degli ecosistemi marini: due facce della stessa medaglia

L'oceano è fonte di cibo - serbatoio di proteine sane per i cittadini dell'Unione europea - e deve essere protetto per garantire la sostenibilità della pesca. La politica comune della pesca europea assicura che gli stock ittici siano sfruttati in modo sostenibile, riducendo al minimo gli impatti negativi della pesca sull'ecosistema marino.

L'asta del pesce

Una volta prelevato dall'ambiente naturale o da un allevamento ittico, il pesce viene immesso sul mercato. Tutte le informazioni importanti relative al prodotto sono trasmesse lungo la catena di approvvigionamento. Il processo garantisce che il pesce di provenienza illegale sia tenuto fuori dal mercato dell'Unione europea.

La tracciabilità, strumento di tutela

La tracciabilità e i requisiti di riferimento sulla sicurezza e la qualità degli alimenti sono essenziali, in considerazione del fatto che, nell'Unione, il 70% dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura è importato.

Lo spreco di cibo è un'altra problematica affrontata nei regolamenti. I requisiti richiesti dall'Ue mirano ad ottimizzare il consumo di pesce e di altri prodotti ittici, per scopi diversi, in ogni fase della catena di approvvigionamento. Una cautea utile anche a ridurre al minimo le perdite di cibo.

La salute dei consumatori

Con la sua strategia Farm to Fork, l'Europa mira a creare un sistema alimentare sostenibile, che gioverà alla salute dei consumatori e alla loro qualità di vita.
L'obiettivo di queste politiche è quello di garantire la diversità e la durata dei prodotti ittici a disposizione dei consumatori.

L'ultimo passaggio della filiera del pesce

Nella fase finale della catena di approvvigionamento, i prodotti del mare sono venduti da pescivendoli e commercianti al dettaglio.

Secondo i sondaggi, i consumatori prestano attenzione all'origine dei prodotti e 1/3 di loro preferisce il pesce del proprio Paese. L'Ue vuole garantire che gli acquirenti abbiano informazioni affidabili.

Secondo l'ultimo rilevamento di Eurobarometro, il 75% dei consumatori dell'Unione è soddisfatto dell'etichettatura dei prodotti ittici. Con le informazioni a loro disposizione, gli acquirenti possono fare scelte di acquisto consapevoli, a seconda dei loro gusti e preferenze.

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