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Damon Albarn prende posizione mentre i Gorillaz aprono il tour USA: "Non siate mai neutrali"

Damon Albarn mostra la bandiera palestinese all’avvio del tour USA dei Gorillaz: "Non siate mai neutrali"
Damon Albarn alza la bandiera palestinese all’avvio del tour USA dei Gorillaz: "Non siate mai neutrali" Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di David Mouriquand
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Le dichiarazioni e le azioni di Damon Albarn dei Gorillaz arrivano mentre si discute ancora della libertà degli artisti di esprimersi sulla Palestina. Le sue parole risuonano anche alla luce delle critiche diffuse alla neutralità di figure come Ed Sheeran.

I Gorillaz hanno inaugurato il tour statunitense 2026 e il frontman della band, Damon Albarn, ha invitato il pubblico a non essere "neutrali" di fronte alle atrocità a Gaza.

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Durante il concerto al Kia Center di Orlando nel fine settimana, Albarn ha preso una bandiera palestinese da una persona tra il pubblico, l’ha alzata sopra la testa e ha detto alla folla: "Non dimenticate questo. Mai. Difendete la vostra posizione. Non siate mai neutrali".

Non è il primo artista a esporsi sul palco contro le atrocità in Medio Oriente. Molti musicisti, tra cui Massive Attack, Kneecap, Fontaines D.C., Patti Smith e altri, hanno espresso solidarietà alla causa del popolo palestinese. Le parole di Albarn arrivano però all’indomani della controversia su Ed Sheeran.

Il dibattito resta acceso sulla libertà degli artisti di esprimere il proprio pensiero sulla Palestina, dopo il discorso "Free Palestine" di Macklemore durante il tour di Sheeran e la successiva esclusione del rapper dalla line-up.

Il proprietario del Gilette Stadium, Robert Kraft, ha dichiarato di aver trovato il discorso di Macklemore "profondamente offensivo e doloroso per la comunità ebraica". Una valutazione che ha portato al suo allontanamento, nonostante durante l’intervento il rapper avesse precisato: "A tutti i miei fratelli e sorelle ebrei: criticare Israele, criticare l’apartheid, essere contro il genocidio non è in alcun modo una critica nei vostri confronti. Il mio messaggio è per la pace; per l’amore affinché tutti gli esseri umani siano trattati con dignità, rispetto e uguaglianza".

Sheeran, che è tornato sul palco nel fine settimana senza i suoi opening act né la band di supporto, tutti dimessisi in solidarietà con Macklemore, ha affrontato la questione e ammesso di aver commesso "errori". Ha anche rivelato che la vicenda lo ha spinto a chiedersi se volesse "continuare a essere un artista".

"Non voglio deludere i fan e non ho mai voluto essere un musicista attivista, ma tutto questo mi ha messo al centro di un confronto importante e sentito sulla libertà di espressione e sulla questione politica più complessa del pianeta", ha detto. "L’ultima settimana della mia vita è stata una delle peggiori… Stasera è stato onestamente il miglior concerto della mia vita. (...) In queste situazioni capisci davvero chi sono i tuoi amici… Persone che conoscevo da anni si stanno allontanando".

Le sue dichiarazioni hanno suscitato nuove critiche: molti utenti online le hanno interpretate come un tentativo di spostare l’attenzione su di sé, più che sulle devastanti perdite di vite umane.

Numerosi artisti hanno sostenuto Macklemore e criticato duramente Sheeran. I Massive Attack hanno affermato che "la neutralità di fronte al massacro di oltre 20.000 bambini non può mai essere neutralità", mentre l’ex Pink Floyd Roger Waters ha definito Sheeran "little prick".

Per Albarn, invece, non è affatto la prima volta che prende posizione sui diritti dei palestinesi.

Parlando con Channel 4 News lo scorso anno, ha dichiarato: "Credo che si tratti di non negare la legittimità della Palestina, di non negare la presenza storica dei palestinesi e di riconoscere il genocidio che è in corso lì. (...) È impossibile da guardare. Ti fa sentire orribilmente impotente e non possiamo negare ai palestinesi la loro esistenza, che è ciò che sta accadendo in questo momento. È semplicemente sbagliato. I palestinesi appartengono a quella terra e non puoi semplicemente cacciarli. Non è accettabile".

Damon Albarn dei Gorillaz si esibisce allo Shaky Knees Music Festival - domenica 20 settembre 2026
Damon Albarn dei Gorillaz si esibisce allo Shaky Knees Music Festival - domenica 20 settembre 2026 AP Photo

Hamas ha lanciato un attacco contro Israele il 7 ottobre 2023. Il ministero della Sanità di Gaza ha riportato oltre 73.000 morti negli ultimi tre anni di bombardamenti israeliani. Organizzazioni come Amnesty International, Human Rights Watch e Nazioni Unite hanno definito le azioni di Israele "genocidio".

Un rapporto pubblicato a giugno da una commissione indipendente dell’ONU (fonte in inglese) ha concluso che "le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, provocando genocidio e crimini atroci nella Striscia di Gaza e crimini di guerra in Cisgiordania".

Un precedente rapporto, diffuso lo scorso settembre da una Commissione d’inchiesta nominata dalle Nazioni Unite, ha stabilito che Israele ha commesso atti di genocidio. Secondo il documento, queste azioni sarebbero state istigate da alti funzionari israeliani, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu. Israele ha ripetutamente definito queste accuse "diffamatorie" e "distorte".

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