La nuova campagna Desigual ha come protagonista Vivian Wilson, figlia con cui Elon Musk ha rotto i rapporti, e vuole "mandare un messaggio chiaro: la vera ribellione è rifiutare il sistema, non combatterlo".
La primogenita di Elon Musk, Vivian Wilson, da tempo in rotta con il padre, è al centro di una audace campagna contro l'intelligenza artificiale per il marchio di moda spagnolo Desigual.
La campagna, diretta dal collettivo di registi PSG (formato da Yukihiro 'Sho' Shoda, Pau López e Gerardo del Hierro, in passato noto come TURBO), mostra la modella transgender, attivista e influencer mentre prende posizione contro l'intelligenza artificiale.
In uno dei video, che dà corpo al titolo della campagna, "Born to Disobey", la 22enne usa un robot come supporto per la palla da golf, lo porta a spasso al guinzaglio come un cane e cerca di insegnargli a pronunciare "Desigual". Per tutto il tempo il robot va in tilt, portando Vivian a concludere: "Alcune cose non sono fatte per essere aggiustate".
Secondo il comunicato stampa, la campagna punta a "mandare un messaggio chiaro: la ribellione più grande non consiste più nel combattere il sistema, ma nel rifiutare di farne parte. Quando tutto ti invita a obbedire, la risposta è l'atteggiamento, l'ironia e la libertà di essere te stesso".
Wilson ha dichiarato a People (fonte in inglese) che per lei era importante prendere posizione sull'impatto dell'IA sull'industria della moda "perché toglie lavoro a creativi di talento ed è dannosa per l'ambiente".
"L'arte è emozione attraverso l'espressione", ha aggiunto. "Poiché l'emozione è intrinsecamente umana, l'IA elimina qualsiasi intenzione di fondo e la sostituisce con colori e forme plagiati".
Al di là della posizione evidente (e potente) contro l'IA, è difficile non vedere anche una frecciata appena velata a Elon Musk.
Nata nel 2004 da Elon Musk e dalla sua prima moglie, Justine Wilson, Vivian ha iniziato la transizione di genere a 16 anni, con il consenso di entrambi i genitori. Elon Musk in seguito ha affermato di essere stato "raggirato a firmare dei documenti", mentre Justine Wilson ha sempre sostenuto che l'ex marito fosse perfettamente al corrente. Il giorno del suo diciottesimo compleanno Vivian ha vinto una causa che le ha permesso di assumere il cognome da nubile della madre, recidendo così ogni legame con il padre. Diventata influencer e modella, è emersa come una delle voci di punta in difesa dei diritti delle persone trans negli Stati Uniti.
Elon ha dichiarato che sua figlia è "morta" e che Vivian sarebbe stata "contagiata dal virus mentale woke".
In questo contesto, frasi della campagna di Desigual come "Lui è stato progettato per obbedire. Io no" e "Alcune cose non sono fatte per essere aggiustate" assumono un nuovo significato: non solo come appello contro le tecnologie di IA promosse da Elon Musk e da altri come lui, ma anche come stoccate dirette, forse rivolte proprio al padre da cui si è allontanata.
Inoltre, il robot difettoso e del tutto inutile dello spot, battezzato DESI84, assomiglia in modo sospetto al Tesla Bot (Tesla Optimus) commercializzato dall'azienda di Elon Musk. Una coincidenza?
Lo scorso anno Vivian è intervenuta sulle accuse secondo cui Elon Musk avrebbe fatto un gesto simile al saluto nazista durante l'inaugurazione di Donald Trump.
"Dirò solo: chiamiamo una picca una fottuta picca", ha scritto (fonte in inglese) sulla piattaforma Threads di Instagram. "Soprattutto se ci sono state due picche di seguito, in base alla reazione alla prima picca", ha aggiunto, riferendosi al fatto che Musk ha fatto il saluto due volte sul palco.
Wilson ha inoltre respinto le affermazioni secondo cui il gesto del padre si spiegherebbe con il suo "autismo".
"Non capisco perché reagiate con tanto fervore, sto chiaramente parlando solo di semi delle carte", ha poi ironizzato. "Voglio dire, ho l'ADHD e questo è CHIARAMENTE solo un incidente che la gente ha interpretato come qualcosa di diverso dai semi delle carte".
E ha aggiunto: "In fondo, non c'è alcuna prova che io non stia parlando solo di semi delle carte. Il fatto che la gente dia per scontato che non stia parlando solo di semi delle carte dimostra semplicemente quanto possano essere disonesti le persone e i media".