La Mostra del Cinema di Venezia presenta il programma dell'83esima edizione: cinque film italiani in concorso, il ritorno di Nanni Moretti, grandi registi internazionali e numerose star sul red carpet
Sarà un'edizione all'insegna dei grandi autori, delle star internazionali e di un'importante presenza italiana quella dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre al Lido.
Il direttore artistico Alberto Barbera ha presentato il programma ufficiale nel corso della conferenza stampa romana, sottolineando come il cinema continui a dimostrarsi "un organismo vivo, capace di rigenerarsi continuamente", nonostante il calo degli spettatori nelle sale.
Quest'anno sono stati visionati circa 4.500 film, in crescita rispetto ai 4.200 dello scorso anno, segno di una produzione mondiale sempre più ricca. Secondo Barbera, il programma riflette i grandi temi del nostro tempo: guerre, crisi climatica, migrazioni, tensioni sociali e familiari, raccontati attraverso il linguaggio del cinema.
Danny Boyle - all'esordio a Venezia - aprirà il Festival con "Ink", la sera del 2 settembre.
Cinque film italiani in corsa per il Leone d'Oro
L'Italia sarà protagonista con cinque film in concorso, affidati ad alcuni dei nomi più importanti del cinema nazionale.
Il ritorno più atteso è quello di Nanni Moretti, che torna a competere per il Leone d'Oro dopo 37 anni con "Succederà questa notte". Sul film permane il massimo riserbo, ma il primo teaser ha già incuriosito gli appassionati: protagonista è Louis Garrel, affiancato da Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro. Le immagini mostrano Garrel in una scena di basket che richiama apertamente il celebre Michele Apicella di Bianca, in uno dei tanti rimandi al cinema dello stesso Moretti.
In concorso anche Edoardo De Angelis con "Il fuoco che ti porti dentro", interpretato da Vanessa Scalera, Andrea Pallaoro con "The Echo Chamber", Paolo Strippoli con "L'Estranea" e Marco Bechis con "Ritorno a Buenos Aires". Una cinquina che spazia dal cinema d'autore più consolidato alle nuove voci della regia italiana, confermando la volontà della Mostra di valorizzare produzioni capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi e stili differenti.
I più attesi dal mondo
Il concorso internazionale riunisce alcuni dei registi più prestigiosi del panorama mondiale.
Florian Zeller, premio Oscar per The Father, arriva a Venezia con "Bunker", thriller psicologico interpretato dalla coppia Penelope Cruz e Javier Bardem.
Grande attesa anche per Martin McDonagh, autore di Gli spiriti dell'isola e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, che presenta "Wild Horse Nine" con Sam Rockwell, suo attore feticcio.
Tra i titoli più attesi figura "Primetime" di Lance Oppenheim, con Robert Pattinson, mentre Casey Affleck firma "Company", interpretato dal veterano Nick Nolte.
Il maestro tedesco Werner Herzog torna con "Bucking Fastard", affidando i ruoli principali alle sorelle Kate e Rooney Mara, mentre il giapponese Hirokazu Kore-eda, Palma d'Oro nel 2018 con Un affare di famiglia, porta al Lido "Look Back".
Completano il panorama internazionale il nuovo lavoro del regista cult giapponese Shinya Tsukamoto, "Mr. Nelson, Did You Kill People?", confermando ancora una volta la vocazione della Mostra a mettere in dialogo il grande cinema d'autore proveniente da tutto il mondo.
Tra le cinematografie più rappresentate spicca quella francese, con quattro film in concorso: Stéphane Brizé presenta "Un bon petit soldat", interpretato da Alba Rohrwacher e Vincent Lindon; Cédric Kahn firma "15/18 (A Place to Heal)"; come detto, Florian Zeller torna dietro la macchina da presa con "Bunker"; mentre Nicolas Pariser porta al Lido "Un peu avant minuit".
Debutto nel concorso principale per il regista iraniano Ali Asgari, già apprezzato nella sezione Orizzonti con Divine Comedy, che quest'anno gareggia per il Leone d'Oro con A Bit of Light.
L'unica donna in competizione è la regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, in gara con il suo secondo lungometraggio, Woman Unknown.
Completa il panorama degli autori internazionali il russo Ilya Khrzhanovskiy, che prosegue l'ambizioso progetto cinematografico dedicato al fisico sovietico Lev Landau con il nuovo capitolo della saga Dau, sviluppata nell'arco di oltre vent'anni.
Fuori concorso: Amelio, Martone, Guadagnino e il documentario su Renzo Rosso
Ricco anche il programma dei fuori concorso, in particolare nella sezione Venice Open.
Tra i titoli italiani spicca "Nessun Dolore" di Gianni Amelio, interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea.
Attesissimo anche "Scherzetto" di Mario Martone, tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone, con Toni Servillo nel ruolo del protagonista Daniele Mallarico. Il film racconta il confronto tra un anziano illustratore rimasto vedovo e il vivace nipote di cinque anni, in una storia che alterna ironia, memoria e riflessione sul tempo che passa. Nel cast figurano anche Serena Rossi, Leonardo Lidi, Lorenzo Perrotta e Gianluca Di Gennaro.
Tra gli eventi speciali spicca "Joie de vivre", monumentale documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci. L'opera, della durata di circa sette ore, propone un viaggio nella filmografia del regista parmense attraverso analisi, testimonianze e riflessioni sul cinema moderno. Barbera lo ha definito "un'esperienza dalla quale è impossibile staccare gli occhi".
Curiosità anche per "Be Brave", documentario di Francesco Carrozzini dedicato all'imprenditore Renzo Rosso, fondatore di Diesel. Si tratta del primo lungometraggio documentario italiano interamente realizzato con l'impiego dell'intelligenza artificiale come strumento creativo, pur mantenendo il pieno controllo artistico del regista.
I Leoni d'Oro alla carriera e il corto su Marilyn Monroe
Tra gli appuntamenti più prestigiosi dell'edizione 2026 ci sarà la consegna del Leone d'Oro alla carriera a George Clooney e Ellen Burstyn.
Burstynha recitato in capolavori del cinema come L'esorcista (1973), Alice non abita più qui (1974), che le è valso il Premio Oscar, e Requiem for a Dream (2000). Riceverà il riconoscimento prima della proiezione di "Flash Impact", cortometraggio diretto dalla presidente di giuria Maggie Gyllenhaal dedicato al mito di Marilyn Monroe, nel centenario della nascita dell'attrice. Il film vede protagoniste proprio Ellen Burstyn e Dakota Johnson, chiamate a offrire due differenti interpretazioni della figura di Marilyn.
Barbera: "Il cinema continua a raccontare il nostro tempo"
Presentando il cartellone, il direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di VeneziaAlberto Barbera ha respinto le letture pessimistiche sul futuro della settima arte.
"Agli scettici basterebbe entrare in una sala dove si proietta Odissea di Christopher Nolan per rendersi conto che il cinema non è affatto moribondo", ha affermato il direttore artistico.
Secondo Barbera, il cinema continua a essere il luogo privilegiato per interpretare la contemporaneità: non semplice cronaca, ma uno strumento capace di trasformare gli eventi del presente in narrazioni universali. È con questo spirito che l'83esima Mostra di Venezia si prepara ad accendere i riflettori sul Lido, confermandosi ancora una volta uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati al cinema d'autore.