Una grande sfera lucente, che domina il deserto di Abu Dhabi, è destinata a diventare il nuovo simbolo della città. Dopo il successo della Sphere di Las Vegas, Abu Dhabi ha annunciato i piani per costruire una struttura simile, la prima fuori dagli Stati Uniti.
Questa colossale arena immersiva per l’intrattenimento punta a trasformare Yas Island in una delle destinazioni culturali tecnologicamente più ambiziose al mondo. Il progetto è sostenuto da un investimento di 1,7 miliardi di dollari da parte del Dipartimento della Cultura e del Turismo del Paese.
Sphere Abu Dhabi dovrebbe aprire entro la fine del 2029 e sorgerà tra Yas Mall e SeaWorld Abu Dhabi, nel cuore del distretto dell’intrattenimento dell’emirato, in rapida espansione. Con una capienza fino a 20.000 spettatori, la gigantesca struttura sferica promette un’esperienza che va oltre quella di una tradizionale arena.
I suoi ideatori immaginano un ambiente completamente immersivo, in cui concerti, produzioni cinematografiche, sport da combattimento e grandi eventi di brand globali si fondono con tecnologie audiovisive di nuova generazione.
Per Abu Dhabi il progetto va oltre il semplice intrattenimento. Le autorità presentano Sphere Abu Dhabi come una dichiarazione di ambizione culturale e come un nuovo simbolo destinato a rafforzare il ruolo crescente dell’emirato come polo globale della creatività e del turismo.
«Abu Dhabi ha sempre costruito guardando al lungo termine», ha dichiarato Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di DCT Abu Dhabi, definendo il progetto una piattaforma per raccontare le storie emiratine sul «più grande palcoscenico mai realizzato».
La facciata esterna della struttura, nota come Exosphere, è destinata a diventare uno degli schermi più riconoscibili al mondo. Come la sua controparte di Las Vegas, la struttura stessa fungerà da gigantesca tela LED visibile su tutto lo skyline della città. Ma ad Abu Dhabi, sottolineano le autorità, l’attenzione sarà rivolta anche alla valorizzazione di artisti emiratini, della cultura e del patrimonio locali attraverso monumentali installazioni di arte digitale.
Quella miscela di tecnologia e identità sembra essere al centro della visione del progetto. Accanto alle star internazionali e alle grandi produzioni, gli organizzatori affermano che Sphere Abu Dhabi svilupperà esperienze immersive originali ispirate alla cultura emiratina, creando allo stesso tempo spazio per artisti e spettacoli arabi della regione.
Per Sphere Entertainment Co., il progetto di Abu Dhabi segna l’inizio di una più ampia strategia di espansione globale. Il presidente esecutivo e CEO dell’azienda, James L. Dolan, ha definito la capitale degli Emirati Arabi Uniti una «casa naturale» per la prossima generazione di strutture Sphere.
Una visione sferica
La Sphere originale è stata inaugurata a Las Vegas nel 2023 ed è diventata rapidamente uno degli spazi per l’intrattenimento più discussi al mondo, grazie al grande interno curvo rivestito di LED, alle immagini iperrealistiche e alle spettacolari proiezioni esterne visibili lungo la Strip di Las Vegas. Ora Abu Dhabi scommette che la stessa formula futuristica possa trasformarsi in un’attrazione simbolo per il Golfo.
L’annuncio consolida anche la trasformazione di Yas Island in una mega-destinazione globale. L’isola ospita già la Formula 1, Ferrari World, Warner Bros. World e SeaWorld Abu Dhabi e si prepara ad accogliere un’altra grande attrazione con il futuro resort del parco a tema Disney annunciato lo scorso anno.
A pochi minuti dall’aeroporto internazionale Zayed, Sphere Abu Dhabi dovrebbe attirare visitatori da tutto il mondo e, una volta operativo, creare migliaia di posti di lavoro a livello locale.
Se i lavori rispetteranno il calendario, la gigantesca sfera illuminata potrebbe diventare uno dei simboli architettonici più riconoscibili del decennio: in parte sala da concerti, in parte installazione di arte digitale, in parte spettacolo di fantascienza e forse il segnale più evidente della corsa del Golfo a dominare il futuro dell’intrattenimento.