I Premi europei del patrimonio sono stati istituiti dalla Commissione europea nel 2002 e sono gestiti da Europa Nostra.
I Premi europei del patrimonio di quest'anno, conferiti da Europa Nostra, sono stati assegnati a 30 progetti provenienti da 18 Paesi.
I progetti hanno gareggiato in cinque categorie, dalla conservazione e riqualificazione adattiva alla ricerca, alla formazione e alla sensibilizzazione.
«Da iniziative pionieristiche di prevenzione dei rischi basate sull’intelligenza artificiale alla formazione pratica nelle tecniche tradizionali di costruzione, questi progetti dimostrano che il patrimonio non riguarda solo il passato: è una forza viva di progresso», ha dichiarato Glenn Micallef, commissario europeo per l’Equità tra le generazioni, la Gioventù, la Cultura e lo Sport.
La presidente di Europa Nostra Cecilia Bartoli ha affermato che, in un mondo segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e cambiamento tecnologico, «il bisogno di difendere ciò che ci unisce è diventato più urgente e importante che mai».
Patrimonio e storia celebrati
A figurare tra i vincitori più significativi è il progetto italiano DumBO, che ha trasformato un ex scalo ferroviario a Bologna in un polo culturale.
In un altro ambito, il progetto di ricerca cipriota Fiddler ha documentato le storie di vita di alcuni degli ultimi musicisti tradizionali greco-ciprioti e turco-ciprioti ancora in vita.
In Montenegro il progetto «Pacijenca» ha riportato in vita la quasi scomparsa tradizione del merletto di Dobrota.
In Francia e Belgio l’iniziativa Gardens of Peace ha creato giardini pubblici contemporanei lungo la linea del fronte della Prima guerra mondiale, per ripensare il modo in cui gli europei ricordano i conflitti.
Il National Trust for Malta tutela il patrimonio dell’isola dal 1965, poco dopo l’indipendenza del Paese.
Gli appassionati di patrimonio possono votare online per il Public Choice Award 2026 fino al 12 maggio.
La cerimonia di premiazione si terrà il 28 maggio a Nicosia, Cipro.