Il 15 agosto è una delle feste religiose più importanti dell’Ortodossia e un giorno in cui tradizioni rivivono e si mantengono in tutta la Grecia
Dai vicoli di Tinos e dai villaggi di Cefalonia fino a Siatista e ai monti dell'Epiro, la Grecia si veste a festa ogni 15 agosto. Il 15 agosto non è solo una delle ricorrenze religiose più importanti dell'Ortodossia. È un grande appuntamento estivo che riunisce persone, luoghi e tradizioni, dove la fede incontra la festa di paese e gli antichi riti tornano a vivere.
Per molti greci la festa della Dormizione della Madre di Dio è l'occasione per tornare nel luogo di origine, ritrovarsi in famiglia e partecipare a feste di paese che affondano le loro radici in tradizioni di molti decenni fa.
A Tinos, la fede diventa voto personale
Tinos è ogni anno al centro delle celebrazioni. Migliaia di pellegrini arrivano sull'isola per rendere omaggio alla Madonna e sciogliere i loro voti personali.
L'immagine dei fedeli che percorrono in ginocchio la strada verso il santuario dell'Evangelistria è una delle scene più caratteristiche del 15 agosto greco. Per alcuni è un gesto di gratitudine, per altri un'espressione di speranza o una preghiera per un miracolo personale.
I serpenti di Cefalonia diventati tradizione
Uno degli usi più insoliti legati al 15 agosto si trova a Cefalonia.
Nei villaggi di Markopoulo e Arginia, piccoli serpenti compaiono nelle chiese nei giorni della festa. Si tratta di un fenomeno che ha suscitato molte discussioni, ma per gli abitanti la loro presenza è parte di una tradizione che si è mantenuta nel tempo.
I cosiddetti "serpentelli della Madonna" sono considerati di buon auspicio e vengono associati alla benedizione e alla buona fortuna per l'anno che segue.
Dalla devozione alla festa ad Astypalea
Ad Astypalea, il 15 agosto non si esaurisce nelle cerimonie religiose.
A Pera Gialos, i "Koukània" trasformano la ricorrenza in una grande festa popolare, con giochi e gare che strappano risate e richiamano residenti e visitatori.
Prove come la gara dello yogurt a occhi bendati aggiungono una nota più leggera alla giornata e ricordano che il 15 agosto in Grecia è al tempo stesso un giorno di fede e di gioia.
I cavalieri di Siatista tornano ogni anno
A Siatista la celebrazione ha un altro scenario. I famosi cavalieri fanno rivivere un rito che è diventato un elemento caratteristico della tradizione locale.
Pellegrini a cavallo, su cavalli addobbati, si dirigono verso il monastero di Mikrokastro. Il corteo è uno spettacolo impressionante, ma la festa non finisce lì.
Al loro rientro a Siatista, strade e piazze si riempiono di musica, bande di ottoni, canti e balli, e l'elemento religioso lascia gradualmente spazio a un grande festeggiamento tradizionale.
In Epiro, la tavola diventa luogo di riconciliazione
Nel villaggio di Paleopyrgos, vicino a Ioannina, i "Ntolia" rappresentano un esempio diverso di come la tradizione funzioni come mezzo di coesione sociale.
Al centro c'è la tavolata comune e un ruolo simbolico, quello dell'"archonta". Attraverso una precisa procedura di scambio di bicchieri con i commensali, si dà di fatto il via ai festeggiamenti. La tradizione è legata anche al ristabilimento dei rapporti e alla volontà di lasciarsi alle spalle vecchie differenze.
Una festa che tiene viva la tradizione
Il 15 agosto è forse uno dei momenti più emblematici dell'estate greca, proprio perché riesce a unire il sentimento religioso alla vita sociale. Dopo la messa, le piazze si riempiono di tavolate, musica e gente.
I residenti si ritrovano con i visitatori, i più giovani scoprono usanze che arrivano dal passato e i più anziani assumono ancora una volta il ruolo di custodi di una tradizione che non vuole scomparire.