Loader
Seguiteci
Pubblicità

A Puente Genil scoperta la biblioteca più antica della Penisola Iberica

Modello fotogrammetrico della biblioteca di Fuente Álamo, dove si possono vedere l'abside, i nicchi rettangolari e semicircolari e le anticamere adiacenti.
Modello fotogrammetrico della biblioteca di Fuente Álamo, dove si distinguono l'abside, le nicchie rettangolari e semicircolari e le anticamere adiacenti Diritti d'autore  Antonio López García / Universidad de Granada
Diritti d'autore Antonio López García / Universidad de Granada
Di Javier Iniguez De Onzono
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

L’ambiente 10 di Fuente Álamo, sito archeologico romano, potrebbe essere stato ristrutturato intorno al IV secolo d.C. per essere usato come biblioteca in quello che prima era considerato un mitreo, santuario dedicato alla divinità Mitra.

Il sito archeologico di Fuente Álamo, nel comune cordobese di Puente Genil, potrebbe ospitare una protobiblioteca che sarebbe la più antica finora rinvenuta nella Penisola Iberica, secondo una ricerca del "Journal of Mediterranean Archaeology" condotta da studiosi delle università di Córdoba e Granada.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Finora si riteneva che l'ambiente numero 10 di Fuente Álamo ospitasse un luogo di culto a Mitra, una divinità di origine persiana entrata tardi nel pantheon romano. Il sito ha le sue origini in un complesso termale del I secolo a.C., che fu abbandonato e trasformato in villa intorno al III secolo. Gli specialisti non indicano una data precisa per l'uso della stanza come biblioteca, ma la dimora visse il suo periodo di massimo splendore nei due secoli successivi, fino a una nuova riconversione nel VI secolo.

Per sciogliere questo dubbio, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica nota come grammatica delle forme, che permette di analizzare come si combinano i diversi elementi architettonici di un ambiente. Nel caso di Fuente Álamo, la sala presenta una distribuzione che corrisponde alla struttura delle biblioteche romane: un'abside, nicchie rettangolari che avrebbero potuto ospitare scaffali, nicchie semicircolari, un podio e vani annessi che potevano servire come spazi di lavoro o deposito.

La scoperta è eccezionale, sottolineano gli esperti, perché l'architettura di Fuente Álamo conserva una combinazione particolare di indizi che permette di andare oltre la semplice ipotesi e proseguire nell'indagine. La biblioteca di Fuente Álamo sarebbe quindi non solo la più antica della Penisola Iberica, ma anche la più occidentale dell'intero Impero romano e una delle meglio conservate.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Archeologia, in Egitto riaffiorano 18 tombe antiche con amuleti della "Lingua d'oro"

Gli strumenti digitali e i laboratori aperti ridefiniscono il restauro culturale

Il ricco patrimonio archeologico del Qatar