Una teoria che risale alla Guerra Fredda sta prendendo piede in rete, con meme e post che diventano virali. Ma cos'è il Pizza Meter del Pentagono?
Una teoria bizzarra ma affascinante sta guadagnando terreno tra gli appassionati di geopolitica online: l'ormai celebre "Pentagon Pizza Meter", ovvero l'idea che l'intensificarsi delle consegne di pizza vicino al Pentagono possa anticipare una crisi internazionale.
La teoria è diventata virale grazie a un articolo di The Takeout e, benché possa sembrare frutto di fantasia, ha radici che risalgono alla Guerra Fredda. Ma come funziona questa "misteriosa" connessione tra pizza e guerra?
La nascita della teoria: la Guerra del Golfo e il primo indizio
L'origine di questa curiosa teoria è legata a un evento storico: l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq il 1 agosto 1990, che ha dato il via alla Guerra del Golfo. Quel giorno, Frank Meeks, un affiliato Domino's di Washington, notò un picco improvviso nelle consegne di pizza agli edifici della Cia. Un fatto che, a prima vista, sembrava una coincidenza, ma che si è trasformato nel corso degli anni in uno schema intrigante.
In effetti, proprio in concomitanza con altre crisi geopolitiche, Meeks registrò aumenti anomali delle ordinazioni di pizza. Nel dicembre 1998, durante le udienze di impeachment dell'ex presidente Bill Clinton, l'ennesima impennata di ordini suggerì che le pizze fossero, forse, un termometro per misurare la tensione politica. Ma il fenomeno non si fermò lì.
L'era dei social media e la rinascita della teoria
Oggi, l'ipotesi della pizza del Pentagono è tornata a far parlare di sé grazie ai social media. Nel 2024, un'ondata di post su X (ex Twitter) ha acceso l'attenzione quando, il 13 aprile, i dati provenienti da Google Maps e da fonti locali hanno rivelato un'insolita attività nelle pizzerie di Washington D.C., in particolare vicino al Pentagono, alla Casa Bianca e al Dipartimento della Difesa. In quella data, l'Iran lanciava droni in territorio israeliano, segnalando un'escalation delle tensioni geopolitiche.
In quel periodo, il profilo @PenPizzaReport si è lanciato nella missione di monitorare, in tempo reale, gli ordini di pizza nella capitale, cercando di fare luce su questo "strano fenomeno". La sua osservazione più recente risale al 1 giugno 2025, quando un aumento di ordini presso il Domino’s vicino al Pentagono ha preceduto un inasprimento delle tensioni tra Israele e Iran. Che si tratti di una coincidenza o di un vero indicatore, il legame tra pizza e conflitto sembra riscuotere un nuovo interesse.
La teoria è diventata rapidamente un meme, con gli utenti di X che hanno postato schermate di Google Maps che mostravano l'attività in tempo reale presso le pizzerie, in particolare presso un Papa John's di Washington DC.
E questa settimana, il 1° giugno 2025, l'account @PenPizzaReport ha pubblicato: "A meno di un'ora dalla chiusura, il Domino's più vicino al Pentagono sta registrando un afflusso insolitamente elevato".
Poche ore dopo, le tensioni tra Israele e Iran sono aumentate.
Come ha riferito Wolf Blitzer, corrispondente della CNN dall'allora Pentagono, nel 1990: "La linea di fondo per i giornalisti: Monitorare sempre le pizze".
Una battuta, forse. Ma forse il Pentagono deve diversificare gli ordini di cibo.