Fondatori e investitori chiedono ai legislatori UE di non annacquare "EU Inc.", la proposta di legge che mira a facilitare la crescita delle imprese europee.
Cinquanta amministratori delegati e investitori europei hanno esortato i legislatori dell'UE a non "annacquare" la legge "EU Inc" del blocco. Il testo è attualmente in negoziato a Bruxelles, secondo una lettera congiunta inviata giovedì ai responsabili politici.
La legge renderebbe meno costoso e più semplice avviare e gestire attività oltre i confini dell'UE. L'approvazione è attesa entro la fine dell'anno.
Tuttavia, i negoziati a Bruxelles indicano che la versione finale potrebbe non essere all'altezza delle aspettative di molti fondatori di startup.
La legge "EU Inc" è tra le proposte legislative con cui il blocco punta a rendere l'Europa più competitiva.
Le aziende in Europa faticano a crescere a causa della frammentazione normativa, che si traduce in burocrazia e pesanti costi amministrativi. Si tratta di un ostacolo reale all'interno del mercato unico.
"I responsabili politici devono garantire che la legislazione finale introduca una forma societaria davvero europea, invece di aggiungere un ulteriore livello sopra 27 sistemi nazionali", sostengono i firmatari.
Tra i firmatari figurano anche investitori di Index Ventures, Accel, Balderton, Atomico ed EQT. Chiedono ai decisori politici di stabilire "se EU Inc diventerà il motore economico dell'Europa o una struttura giuridica talmente annacquata da non essere utilizzata da nessuno".
Le richieste
I firmatari chiedono ai responsabili politici di preservare la "libera scelta della sede legale". Ciò consentirebbe ai fondatori di scegliere il domicilio della società senza essere obbligati a concentrare tutte le attività nello stesso luogo.
Secondo i firmatari, l'accesso a EU Inc non dovrebbe essere limitato alle sole startup "innovative". I sostenitori di tali restrizioni ritengono però che aprire il regime a tutti potrebbe sovraccaricare il sistema e comprometterne l'efficacia.
Nelle loro richieste affermano che "EU Inc ha bisogno di un unico registro europeo autorevole, non semplicemente di un'interfaccia sovrapposta a 27 sistemi nazionali". Ciò renderebbe più semplice consultare i registri societari, sostengono.
Chiedono inoltre che i dipendenti siano tassati solo al momento della vendita delle azioni della società e che la tutela del lavoro resti legata al luogo in cui i dipendenti lavorano effettivamente.