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In Europa la maggior parte dei lavori con l’AI è ormai fuori dall’area tech

La cofondatrice e CEO di Pymetrics, Frida Polli, mostra un sistema di IA per valutare le competenze lavorative durante un'intervista AP nella sede dell'azienda.
La dott.ssa Frida Polli, cofondatrice e CEO di Pymetrics, illustra una tecnologia di IA per valutare le competenze professionali in un'intervista con AP nella sede aziendale. Diritti d'autore  Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Di Servet Yanatma
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In tutta Europa le offerte di lavoro con mansioni legate all’IA stanno aumentando rapidamente. Ma le opportunità non riguardano più solo l’IA o i dati: la maggior parte è ora in ruoli non tecnologici.

Le professioni stanno cambiando: alcune scompaiono, altre nascono. Internet ha già rivoluzionato il lavoro, ora tocca all'intelligenza artificiale.

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Molti si chiedono quale sarà l'impatto dell'IA sul futuro dell'occupazione, e non pochi temono che possa portare via il proprio posto di lavoro.

Mentre decisori politici ed esperti discutono del ruolo dell'IA nel mondo del lavoro, la quota di annunci etichettati come legati all'IA aumenta rapidamente. Ancora più importante, la maggior parte di questi lavori non riguarda più le sole professioni tecnologiche, nelle principali economie europee, secondo i dati di Indeed.

L'adozione di strumenti di IA è cresciuta velocemente in Europa: il 15% delle persone tra i 16 e i 74 anni nell'UE ha usato lo scorso anno strumenti di IA generativa per lavoro, secondo Eurostat.

La svolta è partita soprattutto dalle professioni legate al software e ai dati, ma da allora si è estesa alle vendite, alle risorse umane, ai servizi legali, all'assistenza clienti e ai ruoli amministrativi.

Questo indica che "Le competenze, le mansioni e gli strumenti legati all'IA stanno diventando mainstream nel mercato del lavoro", spiega Pawel Adrjan, direttore della ricerca economica di Indeed.

I dati della piattaforma globale di recruiting mostrano la rapidità di questo processo: Indeed classifica un titolo di lavoro come "etichettato IA" quando, in un determinato trimestre, almeno cinque annunci con quel titolo includono la dicitura IA nel titolo pubblicato dal datore di lavoro.

La Germania è in testa per i titoli di lavoro legati all'IA

Nel primo trimestre del 2026, la Germania ha guidato la classifica con 288 titoli di lavoro etichettati IA, seguita dal Regno Unito (160), dalla Francia (138), dai Paesi Bassi (84) e dalla Spagna (81).

La crescita è significativa: nel primo trimestre del 2022 i numeri erano molto più bassi.

La Germania è salita da 72 a 288 titoli, la Spagna da 8 a 81, la Francia da 35 a 138, il Regno Unito da 61 a 160 e i Paesi Bassi da 21 a 84.

Aumenta la quota di titoli di lavoro legati all'IA

Questi numeri in crescita si riflettono anche sulla quota di titoli etichettati IA rispetto al totale degli annunci di lavoro. Al primo trimestre del 2026, i titoli legati all'IA rappresentano il 4,2% di tutti i titoli in Germania. Quattro anni fa erano solo lo 0,8%.

In Francia, il 3,3% di tutti i titoli è etichettato IA, seguita dal Regno Unito (2,7%). La quota supera il 2% anche in Spagna (2,3%) e nei Paesi Bassi (2,2%).

Poiché nel 2022 tutte queste percentuali erano sotto l'1% in ogni Paese, in alcuni casi persino leggermente inferiori, come mostra il grafico, l'aumento rappresenta un salto enorme.

I titoli di lavoro legati all'IA si diffondono ben oltre i ruoli tech

In quattro dei cinque Paesi europei analizzati, più della metà dei titoli di lavoro etichettati IA riguarda ormai ruoli non tecnologici.

La Germania è in testa, con il 59% dei titoli legati all'IA al di fuori dell'ambito tech, seguita da vicino dai Paesi Bassi al 58%. In Francia e nel Regno Unito, il 54% dei titoli toccati dall'IA riguarda oggi professioni non tecnologiche.

La Spagna è la sola eccezione: il 64% dei titoli legati all'IA è ancora concentrato nei ruoli tech, mentre il 36% riguarda altri settori.

"I datori di lavoro non stanno assumendo solo specialisti di IA, ma aggiungono l'IA anche ai titoli di lavori in cui è richiesto l'uso di strumenti di IA: un segnale di come l'IA stia già trasformando le professioni", scrive Adrjan sul suo blog.

Emergono nuovi tipi di lavoro non tecnologici. Per esempio, nel Regno Unito un annuncio per un commerciale ricerca un "Solution Sales Executive - AI, Data and Analytics". Un posto da docente è intitolato "Lecturer in Digital Business and AI".

Tra i ruoli di consulenza legale compaiono titoli come "Legal Counsel, Privacy, Product & AI", mentre gli annunci per addetti alle operazioni cercano un "Operations Specialist, AI Enablement".

In Germania, una posizione per un responsabile HR cerca qualcuno che sappia "usare l'IA nelle risorse umane per aumentare l'efficienza". In Francia, i datori di lavoro cercano venditori per commercializzare prodotti e soluzioni di IA. Nei Paesi Bassi, gli annunci puntano a specialisti di marketing e pubblicità che utilizzano l'IA.

"Inserire l'IA nel titolo di lavoro è una scelta deliberata che probabilmente significa che il datore di lavoro considera l'IA centrale per quel ruolo", osserva Adrjan.

Indeed sottolinea che si concentra sui titoli di lavoro, più che sull'intero testo degli annunci, perché il corpo principale di un annuncio può menzionare l'IA in molti contesti diversi che non sono necessariamente legati alle mansioni del ruolo.

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