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Inchiesta OpenLux: nuove società delle grandi fortune spagnole in Lussemburgo

Lussemburgo
Lussemburgo Diritti d'autore  PAUL AMES/AP
Diritti d'autore PAUL AMES/AP
Di Lucia Blasco
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’inchiesta giornalistica internazionale 'OpenLux' svela nuove società legate ad alcune delle maggiori fortune spagnole, tra cui diverse imprese del gruppo immobiliare di Amancio Ortega, valutate oltre 10 miliardi di euro.

Cinque anni dopo le prime rivelazioni di 'OpenLux', una nuova inchiesta guidata dalla rete globale di giornalisti investigativi specializzata in corruzione e criminalità organizzata OCCRP (fonte in spagnolo) e dal quotidiano francese 'Le Monde' (fonte in spagnolo) torna a esaminare le società registrate in Lussemburgo e l'identità dei loro beneficiari.

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L'inchiesta, che coinvolge giornalisti di 16 testate internazionali, e che in Spagna vede la partecipazione e la pubblicazione in esclusiva di 'InfoLibre' (fonte in spagnolo), analizza che cosa è accaduto ad alcune delle strutture societarie individuate nel 2021 e rivela nuovi casi legati a cittadini spagnoli con società nel Granducato.

Tra questi figurano imprenditori, aristocratici e persone legate alla vita politica spagnola 'che hanno scelto l'opacità del Lussemburgo o i vantaggi del suo regime fiscale per le proprie operazioni finanziarie'.

Dal nipote di Pujol ad Amancio Ortega

Uno dei nomi che compaiono in questa nuova tranche è quello di Jordi Pujol Gironès, nipote dell'ex presidente catalano Jordi Pujol. Secondo l'inchiesta, detiene il 50% di Casa de Datos SCSp, una società in accomandita speciale lussemburghese insieme a un socio italiano. Questo tipo di struttura non è tenuto a depositare il bilancio annuale, il che impedisce di conoscere pubblicamente la sua attività o i suoi investimenti.

L'inchiesta torna inoltre ad analizzare le società legate ad Amancio Ortega. Il fondatore di Inditex disponeva già nel 2021 di società in Lussemburgo utilizzate per gestire investimenti immobiliari internazionali. Una di queste, Adelphi Property Sàrl, proprietaria di un edificio per uffici nel centro di Londra, è stata sciolta nel dicembre 2024 dopo aver trasferito i suoi attivi a un'altra società del gruppo nel Regno Unito.

Come aveva spiegato allora il gruppo, era 'probabile che l'edificio Adelphi venisse trasferito a una società del Regno Unito e che la società lussemburghese fosse sciolta', un'operazione che è stata effettivamente portata a termine.

Oltre 10 miliardi di euro in attivi

Un'altra delle società analizzate, Hills Place Sàrl, continua a operare dal Lussemburgo. Secondo il bilancio 2024, i suoi attivi ammontano a oltre 2,4 miliardi di sterline, pari a più di 2,8 miliardi di euro.

Ma non è l'unica struttura collegata all'imprenditore galiziano. Secondo l'inchiesta, Ortega è attualmente titolare effettivo di altre nove società registrate in Lussemburgo, per la maggior parte inserite nella sua holding immobiliare Pontegadea. Alcune di esse sono state costituite dopo le prime pubblicazioni di 'OpenLux'. La più recente, Pontegadea Logistics Holdings Sàrl, è stata registrata nell'aprile 2026.

Tra queste società spicca Pontegadea Luxembourg Sàrl, che nel bilancio 2024 ha dichiarato attivi per oltre 7 miliardi di euro. La società controlla partecipazioni in aziende distribuite tra il Lussemburgo e altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Italia e Irlanda.

Nel complesso, le società di cui Ortega risulta titolare effettivo in Lussemburgo accumulano attivi per un valore di oltre 10 miliardi di euro, secondo i dati consultati dagli investigatori nel registro delle imprese lussemburghese.

Membri della nobiltà, aristocratici e sportivi

L'inchiesta punta i riflettori anche su membri della nobiltà spagnola che hanno scelto il Lussemburgo per convogliare parte delle loro operazioni finanziarie. Tra questi figura José Luis Cotoner Martos, marchese di Bélgida, grande di Spagna e figlio del mentore di Juan Carlos I.

In base alla documentazione consultata dai giornalisti, Cotoner detiene il 100% di una holding con sede alla periferia di Lussemburgo con oltre 27 milioni di euro in attivi. Inoltre, è stato condannato in Spagna per frode fiscale (fonte in spagnolo).

Gli autori dell'inchiesta anticipano (fonte in spagnolo) inoltre che nelle prossime settimane pubblicheranno nuove rivelazioni su 'imprenditori, ex alti funzionari, aristocratici, sportivi e altre note personalità spagnole o legate alla Spagna' che operano attraverso strutture societarie nel Granducato.

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