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Quali Paesi europei attirano i milionari e quali li perdono

L'italiano Andrea Kimi Antonelli guida la sua Mercedes durante il Gran Premio di Monaco di Formula 1 sul circuito del Principato, 7 giugno 2026
L’italiano Andrea Kimi Antonelli guida la sua Mercedes durante il Gran Premio di Monaco di Formula 1 sul circuito del Principato, il 7 giugno 2026 Diritti d'autore  AP Photo/Fatima Shbair
Diritti d'autore AP Photo/Fatima Shbair
Di Quirino Mealha
Pubblicato il
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Secondo un nuovo rapporto, i super-ricchi scelgono sempre più spesso di vivere in Italia, Grecia e Svizzera, mentre Regno Unito, Germania e Francia faticano a trattenerli.

I migranti facoltosi si stanno allontanando dalle mete europee di un tempo: Regno Unito, Francia e Germania.

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Un nuovo studio sulla migrazione degli individui ad alto patrimonio, condotto da Henley & Partners, società globale di consulenza in migrazione degli investimenti specializzata nella pianificazione della residenza e della cittadinanza, mette in luce un divario sempre più marcato in Europa.

Pochi Paesi stanno consolidando il loro appeal per la ricchezza mobile a livello globale, mentre alcune delle maggiori economie del continente affrontano crescenti difficoltà nel trattenere i residenti più benestanti.

Il Henley Private Wealth Migration Report 2026, pubblicato questa settimana, rompe con il precedente formato. Invece di contare quanti milionari si spostano, classifica i Paesi in base a un punteggio di competitività della mobilità della ricchezza su 100.

Più il punteggio è alto, più un Paese è considerato attrattivo per la mobilità della ricchezza. Il valore tiene conto di fattori come regime fiscale, stato di diritto, qualità della vita e stabilità politica.

I risultati vanno però presi con cautela. Dan Neidle, fondatore della non profit Tax Policy Associates ed ex responsabile fiscale per il Regno Unito nello studio legale Clifford Chance, ha messo pubblicamente in dubbio l'affidabilità dei dati migratori prodotti da Henley e dal suo partner di ricerca New World Wealth, sostenendo che i metodi usati per raccoglierli non sono abbastanza solidi per tracciare gli spostamenti dei milionari con la precisione spesso riportata.

Henley ha dichiarato che le sue cifre servono a indicare grandi tendenze, non a fornire conteggi esatti.

Va inoltre ricordato che la società, che assiste i clienti nella pianificazione della residenza e della cittadinanza, ha un interesse commerciale nella mobilità della ricchezza a livello globale, un elemento che i lettori possono voler tenere a mente nel valutare i suoi risultati.

Le principali destinazioni europee per i migranti facoltosi

Cipro guida la classifica europea con un punteggio di 73,5, seguita dai Paesi Bassi (72,8), dal Portogallo (72,5) e dall'Italia (72,3). La Svizzera ottiene 70,8 e la Grecia 70,5.

Ma la graduatoria racconta solo una parte della storia. Pur avendo punteggi più alti Cipro, Paesi Bassi e Portogallo, il rapporto mette in risalto soprattutto Italia, Grecia e Svizzera come alcune delle destinazioni più attrattive per i migranti facoltosi.

L'Italia, terza economia d'Europa, ha ottenuto 72,3. Secondo il rapporto, l'interesse è trainato dal regime di flat tax per i nuovi residenti, da un quadro favorevole per l'imposta di successione e dall'accesso al mercato dell'Ue, con Milano che si sta affermando sempre più come hub per la finanza e i family office.

La Grecia, con 70,5, viene descritta dal rapporto come uno dei beneficiari più evidenti dei recenti sconvolgimenti nel panorama europeo della migrazione per investimento. Questo dopo la chiusura da parte della Spagna del suo schema di golden visa e il ritiro da parte del Portogallo della rotta legata agli investimenti immobiliari.

La Svizzera, con 70,8, sta attirando domanda da parte di chi cerca stabilità e tutela del capitale in un contesto di incertezza geopolitica, secondo Henley.

All'estremità opposta ci sono diversi grandi mercati europei che Henley classifica come competitivi ma sotto pressione: Germania (69,7), Norvegia (69,0), Regno Unito (68,3) e Francia (65,7).

Henley segnala segnali di crescente pressione nel Regno Unito. La società, specializzata nella pianificazione della residenza e della cittadinanza, afferma che le richieste provenienti da persone con un indirizzo nel Regno Unito sono aumentate del 15% tra il 2024 e il 2025.

Il Regno Unito è inoltre passato dall'essere il ventesimo mercato di provenienza per i nuovi clienti nel 2018 a collocarsi stabilmente tra i primi cinque.

Il rapporto attribuisce questa evoluzione all'abolizione del regime fiscale dei non domiciliati, alle modifiche dell'imposta di successione, alla chiusura del visto per investitori Tier 1 e a una più ampia incertezza fiscale.

Germania e Francia presentano una dinamica simile. Henley ha registrato un aumento del 16% delle richieste da parte di cittadini tedeschi tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, mentre la Francia è passata dall'essere tra le prime 40 nazionalità di provenienza della società nel 2024 a rientrare nelle prime 15 nel 2026.

Come osserva Guenther Dobrauz-Saldapenna, responsabile Europa della società, i due Paesi non sono diventati poco attrattivi, ma hanno perso terreno sulle dimensioni che la mobilità della ricchezza considera più rilevanti, proprio mentre le destinazioni rivali hanno rafforzato le proprie offerte.

ARCHIVIO. Lo skyline di Dubai con il Burj Khalifa al centro, 11 marzo 2026
ARCHIVIO. Lo skyline di Dubai con il Burj Khalifa al centro, 11 marzo 2026 AP Photo/Fatima Shbair

Il quadro globale più ampio

Al di fuori dell'Europa, gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato uno dei punteggi più alti dello studio, pari a 85,3, mantenendo il loro potere di attrazione nonostante le tensioni regionali. La maggior parte della domanda riflette una diversificazione più che una partenza.

Singapore guida la classifica dedicata ai leader con un punteggio di 79,5, seguita dalla Nuova Zelanda con 75,8.

Gli Stati Uniti, invece, presentano quello che Henley definisce un paradosso. Pur essendo il principale motore mondiale di creazione di ricchezza, hanno ottenuto appena 62,3 e nel 2025 le richieste da parte di cittadini statunitensi sono raddoppiate.

Quasi la metà di queste richieste era diretta verso programmi europei, a conferma, secondo Henley, di un interesse crescente tra gli americani più ricchi per opzioni di residenza e cittadinanza all'estero.

Il rapporto sostiene che questi andamenti indicano una più ampia ridefinizione della mobilità della ricchezza a livello globale, con diverse destinazioni europee sempre più in competizione per attrarre capitali e talenti mobili a livello internazionale.

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