SpaceX dovrebbe debuttare in Borsa venerdì con quella che potrebbe diventare la più grande IPO mai vista. Ecco come i piccoli investitori europei possono partecipare e quali rischi valutare.
La società di Elon Musk attiva nell’intelligenza artificiale, nei razzi e nei satelliti è a pochi giorni dallo sbarco in Borsa, un debutto che potrebbe diventare la più grande IPO della storia e che, in una scelta insolita, riserva una quota consistente delle azioni agli investitori individuali.
L’IPO, in programma per venerdì 12 giugno, dovrebbe prevedere un prezzo di 135 dollari per azione, per una valutazione di SpaceX di circa 1.750 miliardi di dollari (1.500 miliardi di euro) e un obiettivo di raccolta di circa 75 miliardi di dollari (64,5 miliardi di euro) di nuovi capitali.
La società dovrebbe essere negoziata con il simbolo SPCX.
SpaceX avrebbe destinato fino al 30% dell’offerta agli investitori retail, una scelta rara per una quotazione di queste dimensioni, di solito dominata dagli investitori istituzionali.
Di norma, nelle grandi IPO la quota riservata ai piccoli risparmiatori è compresa tra il 5% e il 10%, il che rende l’approccio di SpaceX un cambiamento strutturale significativo.
SpaceX ha un collocamento dedicato agli investitori retail europei
Storicamente molte IPO statunitensi di grande richiamo sono state difficili, se non impossibili, da sottoscrivere al prezzo di collocamento per i piccoli investitori europei.
Secondo il prospetto, però, SpaceX ha destinato fino a 55,6 milioni di nuove azioni ordinarie di Classe A, pari a circa il 10% delle nuove azioni offerte al pubblico, agli investitori retail in sette Paesi europei.
A seconda delle autorizzazioni dei singoli regolatori nazionali, l’offerta è aperta agli investitori idonei in Germania, Francia, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Spagna e Svezia.
Il 5 giugno l’autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca ha approvato la vendita delle azioni SpaceX nel Paese. L’autorità ha però sottolineato che l’approvazione non equivale a una raccomandazione né rappresenta una valutazione positiva di SpaceX o dell’investimento.
Parallelamente, gli investitori retail possono accedere all’IPO di SpaceX anche nel Regno Unito.
Come possono accedere gli investitori retail europei
Gli investitori retail europei possono partecipare all’offerta attraverso piattaforme fintech e altri broker online come Revolut, Hargreaves Lansdown ed eToro.
Nel Regno Unito, Marex Financial gestisce una piattaforma di offerta al pubblico tramite la quale otto piattaforme retail, tra cui AJ Bell, CMC Markets, eToro, Freetrade, Interactive Brokers e Interactive Investor, possono trasmettere gli ordini dei potenziali investitori.
Le condizioni variano a seconda della piattaforma: ad esempio, eToro ha fissato un importo minimo dell’ordine a 750 dollari (650 euro), mentre Hargreaves Lansdown richiede 1.000 sterline (1.157 euro).
In Germania, uno dei principali broker, TradeRepublic, ha confermato a pochi giorni dalla prevista quotazione in Borsa di SpaceX che offre ai clienti retail l’accesso a "certe IPO".
Online, alcuni utenti hanno riferito che la società, in un’email, ha indicato che è possibile ottenere azioni SpaceX al momento dell’IPO tramite la piattaforma.
Secondo alcuni broker, il livello di interesse tra gli investitori retail europei è notevole.
Simon Belsham, Chief Client Officer di Hargreaves Lansdown, ha sottolineato che la società ha "registrato un forte interesse sia da nuovi sia da vecchi clienti". L’azienda ha dichiarato che 35.000 suoi clienti si sono iscritti agli avvisi sulle IPO da quando, ad aprile, sono circolate le prime voci sull’offerta SpaceX.
Secondo BNP Paribas, la partecipazione retail alle grandi IPO tecnologiche è un fenomeno in crescita: la quota dei piccoli investitori nei libri ordini, un tempo intorno al 15%, si avvicina sempre più al 30%.
Cosa devono sapere gli investitori e quali rischi valutare
Registrare il proprio interesse attraverso una piattaforma non garantisce in alcun modo l’assegnazione delle azioni. Gli investitori sapranno se hanno ricevuto titoli solo nella mattinata di venerdì.
Chi riceverà azioni nella prima assegnazione deve inoltre sapere che i broker in genere penalizzano il cosiddetto "flipping": vendere le azioni entro due-quattro settimane dal collocamento può comportare l’esclusione dalle future assegnazioni di IPO.
Il prezzo è destinato a essere molto volatile, soprattutto nei primi giorni di negoziazione, mentre istituzionali, investitori iniziali e acquirenti retail reagiranno alla valutazione.
Per gli investitori retail in Europa e nel Regno Unito resta anche il rischio di cambio. Le azioni sono negoziate in dollari statunitensi, e ciò incide sui rendimenti finali in base all’andamento delle valute.
La domanda degli investitori dipenderà in larga misura anche dall’eventuale inclusione del titolo nei principali indici, come quelli di MSCI, poco dopo il debutto.
Se le azioni entreranno in questi indici, fondi passivi con masse gestite complessive pari a migliaia di miliardi di dollari potrebbero acquistare automaticamente SpaceX dopo l’IPO.
Alcuni provider di indici hanno già confermato che la società sarebbe idonea alle regole di ingresso accelerato, se dopo la quotazione dovesse soddisfare i criteri richiesti.
Redditività di lungo periodo
Meziane Lasfer, professore di finanza alla Bayes Business School di Londra, ha osservato che, a differenza degli investitori istituzionali, che dispongono di team di analisti dedicati e di ampi database finanziari per valutare il reale valore di un’azienda, i piccoli investitori hanno molti meno strumenti a disposizione e, a suo giudizio, si assumono un rischio considerevole partecipando all’IPO.
SpaceX ha registrato una perdita di 4,94 miliardi di dollari (4,28 miliardi di euro) nel 2025, pur avendo generato oltre 18,5 miliardi di dollari (16 miliardi di euro) di ricavi. Di conseguenza, non potrà essere inclusa nell’indice S&P 500 per almeno un anno dalla quotazione. Un aspetto particolarmente rilevante per chi costruisce il proprio portafoglio tramite fondi passivi indicizzati.
AkademikerPension, fondo pensione danese che gestisce circa 25 miliardi di dollari (21,7 miliardi di euro) per i professionisti del settore accademico, ha annunciato che non parteciperà né all’IPO né a eventuali operazioni sul mercato secondario.
Il CEO Anders Schelde ha definito SpaceX "fortemente sopravvalutata" e ha spiegato che la sua struttura di governance, che attribuisce a Elon Musk circa l’80% dei diritti di voto, la rende di fatto non investibile per il fondo.
Lo stesso prospetto di SpaceX, depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense, ammette che non è prevista una redditività nel breve termine.
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