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Inditex, proprietaria di Zara, cresce nonostante timori di guerra in Iran: vendite e titolo su

Persone passano davanti a un negozio Zara a Barcellona, in Spagna, agosto 2021.
Persone passano davanti a un negozio Zara a Barcellona, Spagna, agosto 2021. Diritti d'autore  AP Photo/Manu Fernandez
Diritti d'autore AP Photo/Manu Fernandez
Di Quirino Mealha
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Inditex ha chiuso il primo trimestre oltre le attese degli analisti: i ricavi netti sono saliti del 5,8% a 8,7 miliardi di euro e il gruppo segnala un avvio ancora più forte del secondo trimestre. Il titolo guadagna oltre il 5%.

Il colosso spagnolo dell’abbigliamento Inditex, proprietario di Zara, ha registrato un utile netto di 1,4 miliardi di euro nel primo trimestre, in aumento del 5,4% su base annua e superiore alle previsioni del mercato.

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I ricavi sono aumentati del 5,8% a 8,7 miliardi di euro, pari a una crescita dell’8,8% a cambi costanti, oltre l’incremento di circa l’8% previsto dagli analisti.

Il margine lordo è salito del 6,9% a 5,4 miliardi di euro, grazie anche a un miglioramento dei margini di profitto, che ha permesso al gruppo di trattenere una quota maggiore dei ricavi. L’Ebitda, indicatore dei risultati operativi, è aumentato del 7,3% a 2,6 miliardi di euro.

Il titolo Inditex è salito di oltre il 5% mercoledì, dopo che il gruppo ha comunicato un avvio robusto del secondo trimestre, con vendite in aumento dell’11,5% tra il 1º maggio e il 1º giugno. Dati che hanno rassicurato gli investitori sulla tenuta del proprietario di Zara, nonostante i segnali di rallentamento dei consumi.

«Inditex ha mantenuto una forte dinamica, con risultati che hanno superato le attese per il primo trimestre e un avvio altrettanto solido del secondo, con le vendite cresciute più o meno in linea con il ritmo con cui il gruppo aveva chiuso il trimestre precedente», ha dichiarato Mamta Valechha, analista del settore dei beni discrezionali presso Quilter Cheviot.

La crescita dei ricavi di uno dei maggiori rivenditori di abbigliamento quotati al mondo indica una domanda dei consumatori ancora solida in vista dell’estate, nonostante i timori che un contesto economico e geopolitico più incerto possa frenare la spesa nei prossimi mesi.

Gestire i rischi geopolitici

I risultati arrivano in un momento in cui le imprese di tutto il mondo affrontano una crescente incertezza sull’andamento dell’economia globale e il timore che i consumatori riducano le spese.

Inditex ha spiegato che la sua ampia catena di fornitura e una rete logistica flessibile le hanno permesso di garantire l’approvvigionamento dei negozi in tutto il mondo, nonostante le recenti interruzioni.

«In definitiva, Inditex continua a disporre di un modello di business resiliente, in grado di resistere a forti pressioni economiche e ai venti contrari sul fronte valutario», ha affermato Mamta Valechha, analista del settore dei beni discrezionali presso Quilter Cheviot.

Secondo Valechha, la forte domanda dei clienti e la capacità del gruppo di approvvigionarsi vicino ai suoi mercati chiave hanno consentito di mantenere le collezioni aggiornate limitando al tempo stesso il ricorso agli sconti. I miglioramenti di produttività hanno inoltre contribuito a tutelare la redditività.

Inditex ha inoltre segnalato che le attuali «sfide geopolitiche» hanno avuto un impatto sulle vendite in Medio Oriente, una regione che secondo le stime di Barclays pesa per circa il 5% del fatturato del gruppo.

Il gruppo ha anche avvertito che il perdurare dell’instabilità nell’area potrebbe influire sui risultati dei prossimi mesi.

Inditex deve far fronte anche ad altre sfide, tra cui l’aumento dei costi di spedizione e dei prezzi delle materie prime, come cotone e poliestere. Anche le oscillazioni dei cambi dovrebbero pesare sui risultati di quest’anno.

Il trimestre si è chiuso con 5.456 negozi e una posizione di cassa netta pari a 10,8 miliardi di euro.

Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 1,75 euro per azione per l’ultimo esercizio, composto da una parte ordinaria di 1,20 euro e da un extra di 0,55 euro, da versare in due tranche a maggio e novembre 2026.

Nonostante il buon avvio d’anno, Inditex ha lasciato invariata la propria guidance. Si attende che la crescita delle vendite prosegua nel secondo trimestre, sostenuta dalla forte domanda per le collezioni primavera-estate e dai continui miglioramenti dei negozi e delle operazioni.

Tuttavia, il gruppo ha avvertito che le oscillazioni valutarie potrebbero ridurre la crescita delle vendite di circa l’1% sull’intero anno. Prevede inoltre investimenti per circa 2,3 miliardi di euro nel corso dell’esercizio in corso.

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