Nel complesso, dal 2019 al 2026, il salario minimo è aumentato di circa il 41 per cento, segnando uno sforzo costante per recuperare le perdite del decennio precedente dovute all'inflazione
Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato giovedì l'aumento del salario minimo a 920 euro lordi a partire dal primo aprile.
Si tratta di un aumento mensile di 40 euro rispetto al livello attuale di 880 euro.
L'aumento riguarda direttamente più di 575mila lavoratori del settore privato.
Il governo di Atene ha promesso che entro il 2027 il salario minimo in Grecia sarà di 950 euro lordi.
Il percorso dell'ultimo decennio
Il percorso del salario minimo nell'ultimo decennio riflette il più ampio percorso dell'economia greca, dalla crisi alla ripresa.
- 2016-2018: il salario minimo è rimasto fermo a 586 euro lordi (e più basso per i giovani), a causa delle misure restrittive imposte al Paese dal 2012.
- 2019: si registra il primo aumento significativo con il salario minimo che sale a 650 euro e l'abolizione del salario minimo ridotto per i giovani lavoratori.
- 2022-2023: l'inflazione aumenta e si registrano altri aumenti, con il minimo che raggiunge i 713 euro nel 2022 e continua a salire nel 2023.
- 2024-2025: la crescita accelera, con aumenti di circa 50-67 euro all'anno, per arrivare a un minimo di 880 euro nel 2025.
Nel complesso, dal 2019 al 2026, il salario minimo è aumentato di circa il 41 per cento, segnando uno sforzo costante per recuperare le perdite del decennio precedente.
Dal 2028, l'adeguamento del salario minimo si baserà su un meccanismo che terrà conto della crescita e dell'inflazione.
Il "nodo" dell'inflazione
La questione principale che si pone è se questi aumenti siano sufficienti a coprire l'aumento del costo della vita. Negli ultimi anni, la Grecia, come il resto dell'Europa, ha dovuto affrontare forti pressioni inflazionistiche, dovute principalmente alla crisi energetica e agli sviluppi internazionali.
L'inflazione cumulata dell'ultimo decennio ha ridotto significativamente il potere d'acquisto delle famiglie, il che spiega perché gli aumenti del salario minimo, sebbene significativi in termini nominali, spesso non si traducano in un corrispondente miglioramento del reddito disponibile reale, come emerge dalle statistiche ufficiali.
Secondo gli ultimi dati Eurostat, pubblicati nel febbraio 2026, il reddito medio annuo disponibile nell'Ue nel 2024 era di 21.582 euro per abitante. I livelli più alti sono stati registrati in Lussemburgo (50.799 euro pro capite), Danimarca (34.843 euro), Austria (33.210 euro), mentre i livelli più bassi sono stati registrati in Bulgaria (7.811 euro pro capite), Romania (7.837 euro) e Ungheria (8.488 euro).
In Grecia, il reddito medio annuo disponibile nel 2024 è stato di 10.850 euro per abitante.