Paramount-Skydance contesta l’operazione WBD-Netflix: sottovaluta la società. Chiede che decidano gli azionisti e prepara battaglia per deleghe e causa in Delaware.
Paramount Skydance alza lo scontro per il controllo di Warner Bros Discovery: proporrà nuovi consiglieri, si opporrà alla fusione con Netflix e avvierà azioni legali per ottenere maggiore trasparenza sull’accordo.
La mossa arriva dopo mesi di tensioni tra i maggiori conglomerati media statunitensi attorno a uno dei gruppi più importanti di Hollywood. Gli azionisti sono tra un’offerta interamente in contanti, già finanziata, di Paramount e una struttura di fusione più complessa proposta da Netflix.
“Negli ultimi giorni, dopo la decisione di Warner Bros. Discovery (WBD) di non interloquire con Paramount sulla nostra offerta in contanti da 30 dollari per azione per acquisire il 100% di WBD… continuiamo a ricevere la stessa domanda: che cosa succede adesso?”, ha dichiarato la società in una nota.
Secondo Paramount, il rifiuto di WBD di dialogare lascia la decisione finale agli azionisti.
“Paramount proporrà una modifica allo statuto di WBD per richiedere l’approvazione degli azionisti per qualsiasi scissione di Global Networks… così da garantirvi l’ultima parola su quale offerta sia migliore per voi”, si legge nel comunicato.
La società ha aggiunto che intende presentare una lista di candidati al consiglio di amministrazione all’assemblea annuale 2026 di WBD e, se necessario, sollecitare voti contro l’approvazione dell’operazione con Netflix.
Le manovre hanno implicazioni politiche ed editoriali più ampie. Il controllo di Global Networks includerebbe CNN, la cui futura indipendenza editoriale è motivo di preoccupazione per il timore di una maggiore influenza degli azionisti sulla copertura politica.
Questi timori sono aumentati alla luce di recenti cambiamenti di governance nel panorama mediatico USA, tra cui la nomina della commentatrice conservatrice “anti-woke” Bari Weiss alla guida della storica rete CBS, di proprietà di Paramount.
I legami politici della famiglia Ellison, che controlla Paramount Skydance, potrebbero inoltre orientare le priorità dell’informazione in caso di successo di Paramount. La famiglia si è espressa apertamente a favore del presidente Trump.
Al centro della disputa c’è anche la valutazione. Paramount sostiene che la sua offerta in contanti da 30 dollari per azione sia nettamente superiore all’intesa proposta da Netflix, che combina contanti, azioni Netflix e lo scorporo delle attività di Global Networks di WBD. Secondo Paramount, quest’ultima ipotesi introduce incertezza e offre complessivamente meno valore.
Paramount ha ora presentato una causa presso la Delaware Chancery Court per obbligare WBD a rivelare come ha valutato l’operazione con Netflix, lo scorporo di Global Networks e gli eventuali trasferimenti di debito legati all’accordo. Sostiene che senza queste informazioni gli azionisti non possono prendere una decisione informata.
“Gli azionisti di WBD hanno bisogno di queste informazioni per prendere una decisione d’investimento consapevole sulla nostra offerta e, fatto importante, la legge del Delaware ha costantemente previsto che tali informazioni siano fornite agli azionisti”, ha sostenuto.
Lo scontro mette in luce anche la rivalità tra studios tradizionali e giganti dello streaming. Netflix da anni punta a integrare contenuti, produzione e distribuzione nella propria piattaforma, mentre Paramount cerca la scala necessaria per competere in un mercato dello streaming sempre più concentrato.
Warner Bros Discovery (proprietaria di HBO, CNN e Warner Bros Studios) è al centro di questa partita, apprezzata per catalogo, franchise e presenza globale.
Paramount afferma di preferire ancora una soluzione negoziata e accusa il cda di WBD di non aver dialogato adeguatamente prima di accettare quello che considera un accordo inferiore.