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Usa, Microsoft venderà software per tracciare la cannabis legale

Usa, Microsoft venderà software per tracciare la cannabis legale
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Di Giacomo Segantini Agenzie:  Reuters
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Fare innovazione significa anche dover guardare alle industrie nascenti.

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Fare innovazione significa anche dover guardare alle industrie nascenti. È quanto devono aver pensato alla Microsoft nel decidere una partnership davvero stupefacente. Nonostante un quadro regolatorio ancora un po’ confuso (a livello federale, tecnicamente, è ancora illegale) sono 25 gli Stati d’America che hanno legalizzato la cannabis per uso terapeutico o personale.

Redmond, in collaborazione con una start-up specializzata di nome Kind, venderà alle pubbliche amministrazioni un software gestionale basato sul cloud per tracciare la sostanza, come dicono gli esperti del settore, “dai semi alla vendita”. È la prima volta che una azienda del calibro di Microsoft si interessa a questo comparto, il quale, nonostante il boom delle vendite (5,4 miliardi di dollari nel 2015) viene ancora visto con sospetto da molte banche e grandi aziende.

Ma le cose cambiano, e in fretta. Oggi i Paesi che hanno legalizzato la marijuana per uso personale attualmente sono quattro (Colorado, Oregon, Alaska e Washington, dove ha sede Microsoft). Domani potrebbero essere ancora di più, dato che in autunno ben cinque nuovi stati voteranno per la legalizzazione. Tra questi c‘è la popolosa California, nella quale il risultato sembra scontato. Secondo Matthew A. Karnes, analista di Green Wave Advisors, ciò significherebbe un’impennata nelle vendite a 25 miliardi entro il 2020.

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