La decisione della Germania di proibire le vendite allo scoperto trascina il valore dell’euro ai minimi da quattro anni. Risultato la valuta europea vale poco piu’ di 1,22 centesimi sul biglietto verde.
Una presa di posizione unilaterale, decisa dal cancelliere tedesco Angela Merkel il cui obiettivo è di dare un altolà ai mercati.
“L’euro è in pericolo, dice la signora Merkel: l’unione monetaria su cui si basa la crescita in Germania é un destino comune per tutti noi. La nostra decisione va nel senso di preservare quest’idea comune di moneta unica”
Per il momento dunque nessuna vendita allo scoperto in Germania, una misura che rimarrà in vigore finché non verrà trovato un accordo europeo sulla materia.
Un’iniziativa che è piaciuta alle autorità monetaria portoghesi che l’hanno immediatamente adottata sul mercato locale
“Il paese, dice il primo ministro lusitano, ha bisogno di queste decisioni in quanto sono essenziali e necessarie”
Sulla stessa lunghezza d’onda le reazioni in Spagna dove il Tesoro iberico ha emesso obbligazioni ad un tasso molto superiore a quello della precedente emissione e per un ammontare di poco inferiore ai 6,5 miliardi di euro.
Intanto la Grecia ha rimborsato interamente il prestito obbligazionario da 8,5 miliardi di euro in scadenza il 19 maggio. Atene ha evitato cosi la bancarotta grazie alla prima tranche del fondo di auti stanziato dall’Unione europeo d’intesa con il Fondo Monetario Internazionale