In una lettera al presidente del Consiglio europeo, António Costa, Giorgia Meloni afferma che i molteplici formati negoziali rendono l’Europa "meno credibile" nel porre fine alla guerra
Giorgia Meloni ha criticato l'approccio non coordinato dell'UE con la Russia sui negoziati di pace con l'Ucraina, in una lettera inviata giovedì al presidente del Consiglio europeo António Costa e visionata da Euronews.
La presidente del Consiglio italiana ha contestato il fatto che i leader europei abbiano avviato di recente diverse iniziative tra loro scollegate, senza una linea comune né un mandato chiaro.
La lettera arriva mentre funzionari di Francia, Germania e Regno Unito, il cosiddetto “E3”, si incontrano a Bruxelles con rappresentanti di Stati Uniti e Ucraina per discutere come porre fine alla guerra.
Nella lettera si afferma che procedere in ordine sparso, con iniziative che si rincorrono e si sovrappongono, non ci aiuterà né con i nostri partner né con coloro che dobbiamo convincere a fermare un'aggressione insensata. [...] Si aggiunge che tutto questo ci sta rendendo meno credibili.
Meloni è sotto pressione in patria, dove l'opposizione accusa il suo governo di essere irrilevante sulla scena internazionale e diverse forze politiche, comprese alcune della sua stessa maggioranza, chiedono di porre fine all'assistenza militare all'Ucraina.
Nella lettera la premier italiana ha elencato diversi esempi di questa dinamica, tra cui una riunione informale a Miami che ha coinvolto i consiglieri per la sicurezza nazionale di alcuni Stati europei, dell'Ucraina, rappresentanti della NATO e dell'UE, e la telefonata tra i leader di Finlandia e Norvegia e il presidente russo Vladimir Putin.
La presidente del Consiglio ha inoltre criticato la proliferazione dei gruppi di negoziazione, come l'E3, la Coalizione dei Volenterosi che riunisce 37 Paesi dell'UE e non UE, e il “formato Berlino”, composto da Germania, Francia, Polonia e da rappresentanti della NATO, del G7 e dell'UE.
Meloni ha chiesto che la questione venga discussa al Consiglio europeo informale di Dublino della prossima settimana, con l'obiettivo di decidere come l'UE debba essere rappresentata nei colloqui di pace. Nella lettera ha scritto che l'Europa deve parlare con una sola voce sulla questione ucraina e che questa esigenza non può più essere rinviata.
Un round cruciale di colloqui tra i negoziatori ucraini e russi, mediato da funzionari statunitensi, si terrà ad Abu Dhabi il 10 e l'11 novembre e riguarderà le misure di sicurezza e la de-escalation.