Ribaltate le maggioranze in entrambi i rami del Congresso, rendendo Donald Trump un presidente senza numeri per gli ultimi due anni di mandato. Stati stoicamente repubblicani, come Kansas e Texas, diventano "blu": vittoria dei dem anche nell'elezione dei governatori
I Democratici hanno ripreso il controllo del Congresso sbaragliando i repubblicani alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, tenutesi nella notte tra martedì e mercoledì ora italiana, incluso in aree del Paese tradizionalmente fedeli al Partito Repubblicano.
Se la vittoria alla Camera dei Rappresentanti era attesa - per quanto i 228 seggi contro i 139 repubblicani con 68 ancora da ufficializzare vanno oltre le previsioni - l'opposizione ha ribaltato i numeri anche in Senato con almeno 4 seggi in più della maggioranza necessaria, partendo da uno svantaggio di tre senatori negli ultimi due anni.
Sfide cruciali per il Senato come quelle in South Carolina, Texas, Michigan e Kansas sono andate a favore dei "blu" (il colore tradizionale dei Democratici negli USA).
In Texas, in particolare, spicca la vittora di James Talarico, ex seminarista 37enne che ha sconfitto con una campagna anti-sistema e anti-miliardari il repubblicano Ken Paxton.
Simbolica anche la vittoria di Annie Andrews, in South Carolina, dal momento che ha battuto Darline Graham, sorella del senatore repubblicano Lindsey scomparso questa estate, che era stata scelta personalmente dal presidente, Donald Trump.
In Kansas poi Adam Hamilton è diventato il primo democratico eletto dal 1932.
Ai Democratici anche le corse elettorali per i governatori statali
Le elezioni per i governatori hanno prodotto diversi risultati importanti, tra cui la vittoria della democratica Amy Acton sull'ex candidato presidenziale Vivek Ramaswamy in Ohio, uno Stato che negli ultimi anni ha inclinato verso i Repubblicani e che in passato era rappresentato dal vicepresidente JD Vance come senatore.
In Texas la nuova governatrice è Gina Hinojosa, che ha vinto su Greg Abbott e su tutti i piani di investimento dei giganti dell'hi tech nello Stato, contestati per i costi scaricati sulla popolazione.
Vittorie anche in Georgia, con Keisha Lance Bottoms, prima donna afroamericana ad assumere la carica di governatrice negli USA. Bottoms è una delle almeno 15 donne che si sono aggiudicate la corsa per ricoprire il ruolo di capo dell'esecutivo statale: un numero record.
Tra queste figurano tre repubblicane: Sarah Huckabee Sanders in Arkansas, Marsha Blackburn in Tennessee e Kelly Ayotte riconfermata in New Hampshire. Hanno conquistato la carica prima ricoperta da uomini anche le democratiche Marsha Blackburn in Tennessee, Amy Klobuchar in Minnesota, Helena Foulkes a Rhode Island, e Hannah Pingree in Maine.
Prime volte di rilievo per la stessa Hinojosa come governatrice di origini latino-americane, per la democratica nativa americana Deb Haaland eletta governatrice in New Mexico, negli Stati Uniti, per Abdul El-Sayed eletto in Michigan come senatore musumano negli USA e per un governatore afro-americano in Florida, il repubblicano Byron Donalds.
Come ha reagito Trump alla disfatta del suo partito
Trump non ha perso tempo a condividere la sua valutazione della serata, pubblicando una serie di post sul suo account Truth Social in cui è sembrato prendere le distanze dal suo partito.
"Non ero sulla scheda elettorale e se ci fossi stato avremmo vinto con un margine schiacciante!" ha scritto il presidente in un post. In seguito ha aggiunto che stava pensando di diventare "commentatore politico, nel bene e nel male, sui motivi per cui questi candidati hanno vinto e perso".
Prima che i seggi chiudessero, il presidente ha dichiarato a CBS News che avrebbe potuto porre il veto alla legislazione democratica se il partito avesse preso il controllo della Camera o del Senato.
Alla rete ha detto: "Ho il potere definitivo, si chiama veto", aggiungendo che non gli dispiaceva essere soprannominato "Mr. Veto".
Rischia però di essere piuttosto quello che negli USA è noto come "anatra zoppa". Senza numeri al Congresso, infatti, il presidente potrà ritrovarsi effettivamente ricorrere spesso a questa sua prerogativa per bloccare iniziative legislative sgradite.
Trump si è comunque complimentato con i Democratici per la vittoria ha fatto sapere al New York Times di essere disponibile a lavorare insieme.
Martedì 35 seggi, circa un terzo dei 100 del Senato era in palio. Dal 2024 i Repubblicani ne controllavano 53 seggi contro i 45 dei Democratici, mentre due erano detenuti da indipendenti.
Alla Camera dei Rappresentanti servivano quattro seggi ai Dem per ribaltare l'attuale maggioranza di 219 a favore dei Repubblicani.
Le elezioni congressuali si svolgono ogni due anni, e le midterm arrivano a metà del mandato quadriennale di un presidente in carica. Spesso sono considerate un referendum sulla performance del presidente in carica.
Si votava anche per vari referedum. Nel più dibattuto, la Proposition 40 in California che avrebbe introdotto una tassa patrimoniale, ha vinto il NO. L'Idaho invece ha bocciato il questito per abrogare il divieto di aborto introdotto nel 2022.