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Europa in allerta dopo la sconfitta di Trump alle midterm USA

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump -  Diritti d'autore  Alex Brandon/Copyright 2026 The AP. All rights reserved
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Di Mared Gwyn Jones
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Buongiorno. È giovedì e io sono Mared Gwyn. In questa edizione: cosa significa per l’Europa la schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli USA e lo scontro tra Germania e Bruxelles su cosa voglia dire davvero "associata" nell’adesione all’UE.

L'Europa si prepara all'effetto domino delle midterm: Mentre si posano le polveri sulla schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti di martedì, in Europa ci si chiede se un Trump indebolito non significhi in realtà un Trump più pericoloso.

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Come scrivono le mie colleghe e i miei colleghi Vincenzo, Sasha, Peggy e Marta in questa analisi imperdibile, tra i funzionari dell'UE prevale il timore che, con la sua agenda interna ostacolata da una forte opposizione del Congresso, il presidente degli Stati Uniti si concentri sempre di più sulla politica estera, dove ha maggiori margini di manovra, nel tentativo di riprendere l'iniziativa e garantirsi un'eredità politica.

"Mad dog": Come ha sintetizzato un diplomatico dell'UE, "lui (Trump) sarà più un 'cane impazzito' che un 'anatra zoppa'" di fronte a un Congresso ostile. "L'atmosfera è piuttosto realistica: nessuno si aspetta che le sfide attuali scompaiano", ha aggiunto il diplomatico.

Cosa significa per l'Ucraina: I diplomatici europei riconoscono però anche che un Congresso a maggioranza democratica potrebbe aumentare la pressione su Trump perché mantenga il sostegno militare all'Ucraina, inclusa la fornitura di sistemi critici di difesa aerea e di intercettori di missili balistici, oltre ad adottare una linea più dura nei confronti di Mosca.

"Speriamo che questo cambiamento si traduca in una consegna più fluida degli aiuti militari all'Ucraina", ha dichiarato un diplomatico a Euronews.

La mia collega Shona Murray, da Helsinki, riferisce che anche i funzionari finlandesi guardano con favore ai risultati, sostenendo che i Democratici sono in generale considerati più aperti verso l'Europa e che l'entità della vittoria potrebbe rendere più difficile per Donald Trump governare a colpi di ordini esecutivi, migliorando potenzialmente la situazione per gli alleati europei.

Un funzionario che si occupa di politica estera ha persino suggerito che i risultati potrebbero innescare un rimpasto all'interno dell'amministrazione statunitense. Ha detto di sperare che questo possa portare alla partenza del segretario alla Difesa USA Pete Hegseth, aprendo forse la strada al trasferimento di intercettori Patriot per la difesa aerea, riferisce Shona.

Intanto oggi a Bruxelles è in corso una riunione tecnica guidata dalla NATO, con rappresentanti di Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito, oltre a funzionari dell'Alleanza, incluso il capo di gabinetto del segretario generale Mark Rutte. È presente anche l'ambasciatore dell'Ucraina.

I colloqui sono il preludio all'incontro della prossima settimana tra rappresentanti di Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi. Funzionari europei che conoscono i dettagli ritengono che le prospettive siano limitate, ma sperano di poter ottenere qualche intesa sugli scambi di prigionieri e sulla protezione delle infrastrutture energetiche.

Candidati all'UE promossi e bocciati: Nel frattempo, mercoledì i Paesi che aspirano a entrare nell'Unione hanno ricevuto le loro pagelle annuali da Bruxelles, con Serbia, Georgia e Turchia sottoposte a un esame ancora più severo, mentre la Commissione europea dà sempre più peso alla misura in cui i Paesi candidati si allineano alla sua politica estera e di sicurezza, come Luca Bertuzzi racconta.

La responsabile della politica estera dell'UE Kaja Kallas ha inoltre annunciato che i ministri degli Esteri dell'Unione a gennaio faranno un "deep dive" su nuove misure contro la Georgia, con l'obiettivo di fermare ulteriori arretramenti democratici a Tbilisi. L'annuncio è arrivato il giorno dopo che il primo ministro georgiano non è riuscito a spiegare come intenda ricucire i rapporti tesi con Bruxelles in una durissima intervista con la caporedattrice UE di Euronews Maria Tadeo.

Versione di lui, versione di lei: Nel frattempo Berlino e Bruxelles continuano a scontrarsi sul significato di "adesione associata" e su chi dovrebbe averne diritto, riferisce Jorge Liboreiro dopo la sua partenza da Berlino.

Per il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che peraltro è stato il primo a coniare il termine, questo status dovrebbe essere attribuito all'Ucraina e permettere al Paese di beneficiare in parte dei vantaggi dell'adesione all'UE prima di diventare membro a pieno titolo.

Per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l'"adesione associata" dovrebbe invece applicarsi al Canada come una sorta di partenariato privilegiato, che però non arriva fino all'adesione vera e propria. Dopo qualche esitazione iniziale, il primo ministro canadese Mark Carney si è accodato all'idea e ha fissato giugno 2027 come scadenza per finalizzare questo quadro ancora tutto da definire. Volerà a Bruxelles per cercare di portare l'accordo al traguardo.

"Il duello Merz-von der Leyen sull'adesione associata ha catturato l'attenzione della bolla europea", mi dice Jorge. "C'è chi elogia von der Leyen per il suo pensiero audace e ambizioso, e chi si lamenta perché, ancora una volta, avrebbe oltrepassato i limiti facendo una promessa che non spetta a lei mantenere. Ovviamente il fatto che entrambi i leader siano tedeschi e provengano dallo stesso partito rende lo scontro ancora più esplosivo. A un certo punto qualcosa dovrà cedere. Non si può pensare che il leader di un'economia del G7 venga a Bruxelles e se ne vada a mani vuote".

Dzień dobry! Jorge è nel frattempo atterrato a Varsavia, nel pieno di una crisi costituzionale che contrappone due vecchi rivali, il ministro Donald Tusk e il presidente Karol Nawrocki. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola sarà oggi nella capitale polacca e incontrerà separatamente Tusk e Nawrocki.

La crisi polacca è destinata a proiettare la sua ombra anche sul vertice dei presidenti del gruppo di Visegrad a Trenčín, in Slovacchia, al quale parteciperà per la prima volta la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, riferisce il mio collega Sandor Zsiros.

Il vertice offrirà a von der Leyen l'occasione per uno scambio di vedute con Nawrocki, dopo che questa settimana il suo esecutivo è apparso schierarsi con il governo Tusk, affermando che il Sejm ha il diritto di scegliere i giudici.

I presidenti discuteranno di energia, allargamento dell'UE e sicurezza europea in relazione alla guerra in Ucraina. Secondo i media locali, il presidente ceco Petr Pavel sosterrà la necessità di una partecipazione europea a qualsiasi negoziato di pace volto a porre fine al conflitto.

Nuovo colpo al Green Deal, eurodeputati ammorbidiscono i target sulle emissioni delle auto

L'eredità del Green Deal europeo continua a sbiadire. Mercoledì gli eurodeputati hanno approvato un allentamento dell'obiettivo dell'UE sulle emissioni delle auto per il 2035, riducendo il target dal 100% all'87.5%, mentre cresce la pressione su Bruxelles perché conceda al settore automobilistico in difficoltà maggiore flessibilità nella transizione verso i veicoli elettrici.

L'intesa, promossa dal Partito popolare europeo (PPE), segna una netta inversione di rotta politica rispetto al 2023, quando l'UE aveva concordato di porre di fatto fine entro il 2035 alla vendita di nuove auto a benzina e diesel.

Il compromesso del PPE con i socialdemocratici di S&D e i liberali suggerisce che le preoccupazioni per la competitività industriale stanno sempre più superando le tradizionali divisioni politiche in Parlamento.

La mia collega Marta Pacheco racconta tutti i dettagli.

Altre notizie dalle nostre redazioni

Inflazione dell'Eurozona al 4%: in quali Paesi i prezzi sono aumentati di più? L'inflazione nell'Eurozona a ottobre è salita al 4%, il livello più alto degli ultimi tre anni, trainata dall'impennata dei costi energetici. L'Italia ha registrato l'aumento maggiore, mentre la Germania ha fatto eccezione. Piero Cingari spiega come e perché.

Serbia, arrestati poliziotti per violenza eccessiva contro studenti in protesta. Diversi agenti di polizia sono stati arrestati con l'accusa di aver usato una forza eccessiva contro studenti durante le proteste antigovernative a Belgrado lo scorso anno, ha reso noto il ministero dell'Interno. Evelyn Ann-Marie Dom racconta di più.

L'OMS sostiene i test per due nuovi vaccini contro l'epidemia di Ebola. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dato il via libera alla sperimentazione clinica di due nuovi candidati vaccini contro l'Ebola, mentre il personale sanitario combatte un'epidemia in diversi Paesi africani che ha già causato oltre 5.300 morti. Marta Iraola Iribarren ne fornisce tutti i dettagli.

Stiamo seguendo anche

  • La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola inizia una visita ufficiale in Polonia
  • La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen partecipa al vertice presidenziale del Gruppo di Visegrad a Trenčín, in Slovacchia
  • La vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera partecipa al 30º vertice iberoamericano a Madrid
  • La vicepresidente della Commissione europea Roxana Mînzatu dovrebbe presentare un nuovo pacchetto su istruzione e competenze
  • Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy prosegue la sua visita a Madrid, dove dovrebbe incontrare, a margine del vertice iberoamericano, il segretario generale dell'ONU António Guterres e il presidente del Consiglio europeo António Costa.

Per oggi è tutto. A questa newsletter hanno contribuito Shona Murray, Jorge Liboreiro, Sándor Zsiros e Vincenzo Genovese.

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