Droni, sottomarini e nuove navi da guerra: a Euronaval la Francia accelera il riarmo navale e punta a rafforzare l'industria europea della difesa
Dagli attacchi alle navi commerciali nel Mar Rosso alle incursioni russe contro i mercantili nel Mar Nero, la sicurezza delle rotte marittime torna al centro delle tensioni geopolitiche. In un contesto di crescente incertezza sul sostegno militare degli Stati Uniti, l'Europa accelera il rafforzamento delle proprie flotte e cerca di ridurre la dipendenza dai partner esterni.
La Francia è in prima linea in questa strategia. Con la seconda zona economica esclusiva più estesa al mondo, una flotta nucleare e una potente industria della difesa, Parigi punta a consolidare la propria autonomia strategica. È questo il contesto della 30ª edizione di Euronaval, la principale fiera internazionale dedicata alla difesa navale e alla sicurezza marittima, in programma dal 3 al 6 novembre a Paris Nord Villepinte.
La Francia rinnova la flotta militare
All'apertura della manifestazione, la ministra delle Forze armate Catherine Vautrin ha annunciato che il Paese sta rinnovando sottomarini d'attacco, fregate e navi di supporto.
Tra i programmi più ambiziosi figura la futura portaerei a propulsione nucleare France Libre, destinata a sostituire la Charles de Gaulle, e il sottomarino lanciamissili balistici SNLE 3G, che prenderà il posto degli attuali mezzi incaricati di garantire la deterrenza nucleare francese in mare.
La Francia è l'unico Paese europeo a disporre di una portaerei a propulsione nucleare ed è il secondo esportatore mondiale di armamenti, dopo gli Stati Uniti.
A marzo il presidente Emmanuel Macron aveva annunciato, da una base di sottomarini lanciamissili balistici nel nord-ovest del Paese, un aumento dell'arsenale nucleare francese, per la prima volta dal 1992. Macron aveva inoltre ribadito che Parigi non avrebbe esitato a ricorrere alla propria deterrenza in caso di minaccia agli "interessi vitali" della Francia.
La sicurezza marittima riguarda anche il contrasto alle attività russe. Dal settembre 2025, Parigi ha intensificato le operazioni contro la flotta ombra utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali sul settore energetico. Le autorità francesi hanno intercettato e ispezionato almeno sei petroliere sospettate di farne parte, anche alla luce di dubbi sulle registrazioni di bandiera.
Droni e intelligenza artificiale al centro del riarmo
La trasformazione della guerra navale passa sempre più attraverso i sistemi autonomi. Martedì il governo francese ha firmato un accordo per creare un ecosistema nazionale di produttori di droni, capace di rispondere rapidamente alle esigenze operative della Marina.
"Una delle grandi rivoluzioni del nostro tempo è il drone navale. Integra l'intelligenza artificiale e ci permette di ottenere di più, a un costo inferiore e su distanze maggiori", ha dichiarato a Euronews François Watteau, direttore dell'Unità di gestione del Programma di combattimento navale della Direzione generale degli armamenti francese.
L'edizione 2026 di Euronaval riflette questa evoluzione: droni di superficie e subacquei, intelligenza artificiale, guerra elettronica e protezione delle infrastrutture sottomarine sono tra i principali temi della manifestazione.
La Francia punta inoltre a privilegiare i fornitori nazionali ed europei. Nel 2024, il 92% dei fornitori del ministero delle Forze armate aveva sede nel Paese.
Secondo Watteau, il rafforzamento della Marina è legato alle leggi di programmazione militare per il periodo 2024-2030, che hanno aumentato le risorse destinate alla difesa e accresciuto l'attenzione politica verso le capacità navali.
I grandi gruppi e la sfida delle piccole imprese
Il riarmo non riguarda soltanto le tecnologie, ma anche gli equilibri dell'industria della difesa. Il viceammiraglio Éric Chaperon, oggi consigliere navale di Thales, ha spiegato a Euronews che il contesto geopolitico ha spinto le marine a concentrarsi maggiormente sulle soluzioni disponibili nel breve periodo.
"Negli anni passati presentavamo nuovi prodotti e tecnologie su cui stavamo lavorando, ma che erano ancora lontani. Alla luce dell'attuale contesto geopolitico, però, è evidente che le marine si sono concentrate molto di più sul futuro prossimo e su ciò che può essere consegnato subito".
Thales, di cui lo Stato francese è azionista, è uno dei principali gruppi della difesa e della tecnologia del Paese, con importanti contratti nazionali ed europei.
Ma la concentrazione del mercato nelle mani dei grandi gruppi suscita critiche da parte delle imprese più piccole. Martin Serrault, direttore generale di Sillinger, azienda francese specializzata in imbarcazioni gonfiabili per la difesa, ha denunciato a Euronews gli squilibri negli appalti.
"Ci sono aziende favorite, i leader del settore, i grandi attori come Naval Group e Thales in Francia. Queste grandi aziende impiegano migliaia di persone e tendono a catturare la maggior parte del mercato".
Il bilancio della difesa e le elezioni francesi
Il futuro dei programmi navali dipenderà anche dalle scelte politiche e finanziarie dei prossimi anni. Il governo francese propone di portare il bilancio della difesa a 63,4 miliardi di euro nel 2027, con un aumento di circa 6,5 miliardi rispetto al 2026, pari all'11,4%.
La proposta dovrà essere sostenuta dal Parlamento, mentre le prossime elezioni presidenziali potrebbero influenzare le priorità strategiche e industriali del Paese.
A Euronaval sono attesi diversi esponenti politici in vista della competizione elettorale: il candidato di sinistra Raphaël Glucksmann interverrà mercoledì, mentre giovedì sono previsti gli interventi di Édouard Philippe, Bruno Retailleau e Marine Le Pen.
"Proteggere i nostri concittadini e proteggere la Francia sono priorità assolutamente vitali", ha dichiarato a Euronews Guillaume Merveilleux du Vignaux, direttore del summit Euronaval.
"La difesa nazionale è intrinsecamente una questione politica. Non è responsabilità esclusiva dei militari, ma richiede l'impegno dell'intera nazione e di tutti i cittadini, a partire dal principale rappresentante del Paese, il presidente", ha aggiunto.