Il primo ministro croato, Andrej Plenković, ha dichiarato a Euronews che il crescente euroscetticismo nella politica francese è un potenziale ostacolo al processo di allargamento dell'UE
Le elezioni presidenziali in Francia del prossimo anno potrebbero far deragliare i piani di allargamento dell’UE, ha avvertito martedì il primo ministro croato Andrej Plenković al Vertice sull’allargamento di Euronews.
Le sue parole sembrano dirette a figure euroscettiche dell’estrema destra e dell’estrema sinistra, tra cui Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, che i sondaggi danno come candidati favoriti in vista del voto del 2027 per la successione a Emmanuel Macron.
Nove Paesi - Albania, Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia e Ucraina - stanno negoziando di entrare nell’UE, con il processo di adesione a diversi stadi di avanzamento.
"Gli eventi politici potrebbero incidere sull’allargamento in modo molto più significativo di quanto chiunque possa immaginare oggi", ha dichiarato Plenković, "alcuni elettori e partiti si oppongono chiaramente al processo".
Oltre alla crescita dell’euroscetticismo in Francia, il premier croato ha richiamato l’attenzione anche sui requisiti costituzionali del Paese per l’approvazione di nuovi membri dell’UE, che potrebbero complicare gli allargamenti futuri.
Plenković, un ex diplomatico di carriera che ha lavorato su dossier europei, ha ricordato come il referendum francese del 2005 sulla Costituzione europea abbia mostrato che gli elettori possano essere "manipolati", ricorrere a "false informazioni" e votare in base alla "situazione attuale in Francia" piuttosto che alla domanda effettivamente sottoposta loro.
In base alla legge francese, l’allargamento dell’UE deve essere approvato tramite referendum o, in alternativa, con una procedura parlamentare che richiede la maggioranza dei tre quinti dei voti espressi nel Congresso francese in una riunione bicamerale. Anche questo percorso potrebbe rivelarsi difficile, visto il profondo livello di divisione politica in Francia.
Plenković ha inoltre messo in dubbio il calendario dell’allargamento dell’UE. Il Montenegro spera di aderire entro il 2028. L'Albania punta a concludere i negoziati alla fine del 2027 e la Moldova all’inizio dell'anno successivo.
Il leader croato ha definito questa tempistica "non molto intelligente", avvertendo che "succede sempre qualcosa di imprevedibile e tutto viene rinviato".