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Madrid, sgomberato l'accampamento a Puerta del Sol contro la crisi abitativa

Tende da campeggio installate alla Puerta del Sol, a Madrid, in Spagna
Tende da campeggio installate alla Puerta del Sol, a Madrid, in Spagna -  Diritti d'autore  AP/Bernat Armangue
Diritti d'autore AP/Bernat Armangue
Di David Artiles Garcia
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Centinaia di tende occupavano la piazza centrale della capitale spagnola fin dal 26 settembre

La polizia nazionale e municipale di Madrid, in Spagna, ha effettuato martedì lo sgombero della Puerta del Sol, dove centinaia di manifestanti erano accampati dal 26 settembre, protestando per la situazione abitativa che vive il Paese.

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L'operazione sulla centralissima piazza madrilena è iniziato nella notte, intorno alle 4, con i presenti che hanno iniziato ad annunciarlo attraverso i social network; al momento dell'intervento c'erano più di 330 persone. Alcuni manifestanti hanno denunciato che gli agenti non hanno permesso loro di raccogliere i propri effetti personali.

Due avvisi inviati nei giorni scorsi ai manifestanti

L'intervento, supportato dai servizi del Comune di Madrid, si è concluso con due persone arrestate per resistenza e disobbedienza. Gli operatori hanno proceduto a ritirare i teli e le strutture installate nello spazio pubblico per trasferirli nei depositi comunali, dove i proprietari potranno recarsi a recuperarli.

Le autorità locali hanno diffuso un comunicato pochi minuti dopo l'avvio dell'operazione per spiegare che l'intervento risponde a un cambiamento nella natura dell'insediamento. L'organismo governativo sostiene che il diritto di riunione è stato garantito per un periodo di tempo sufficiente e afferma che l'accampamento aveva perso il suo obiettivo iniziale.

Secondo la nota ufficiale, il progressivo ritiro delle commissioni organizzatrici ha fatto sì che un gran numero di pernottamenti corrispondesse a persone senza dimora e a collettivi vulnerabili. Inoltre, la polizia ha richiamato l'esistenza di diversi fatti che potrebbero configurare reati e alterazioni dell'ordine pubblico nell'area immediata della piazza. In questo senso, lo sgombero avrebbe rappresentato un'extrema ratio.

Il sindacato di polizia Jupol ha pubblicato un video dell'operazione.

Riorganizzazione nei quartieri e sciopero generale

Lo sgombero costituisce l'epilogo di un processo avviato la settimana precedente, quando erano state inviate due comunicazioni scritte ai manifestanti, sollecitandoli ad abbandonare il luogo. Dopo tali richiami, le commissioni del movimento hanno deciso lo scorso fine settimana di sciogliere la loro struttura centralizzata.

Così, da venerdì, circa 600 persone avevano lasciato volontariamente la Puerta del Sol. La decisione del collettivo rientra in una strategia di decentralizzazione per spostare la mobilitazione nelle assemblee di quartiere e concentrare gli sforzi organizzativi sulla preparazione di uno sciopero generale.

I commercianti della zona denunciavano da settimane le perdite economiche causate dalla protesta, che quantificano in circa 30 milioni di euro. Nonostante il ritiro dei nuclei organizzativi, un gruppo residuale di manifestanti e membri dell'Associazione di persone senza dimora hanno deciso di mantenere l'occupazione fino allo sgombero. La Puerta del Sol ha riaperto al transito pedonale dopo la conclusione dei lavori di pulizia e sotto il controllo delle forze dell'ordine.

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