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Fitch abbassa a "negativa" la prospettiva sul debito della Francia

Fitch conferma il rating A+ della Francia ma ne abbassa l'outlook.
Fitch conferma il rating A+ della Francia ma ne abbassa le prospettive. -  Diritti d'autore  AP Photo/Michel Euler
Diritti d'autore AP Photo/Michel Euler
Di Alexander Kazakevich
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L'agenzia di rating statunitense dubita della capacità della Francia di risanare in modo duraturo i conti pubblici dopo le presidenziali del 2027, probabilmente seguite da legislative. Il governo ribadisce "l'assoluta necessità" di far approvare un bilancio entro fine anno.

Dotare la Francia di un bilancio "responsabile" per il 2027 è l'obiettivo dichiarato dal governo francese, mentre le cattive notizie economiche continuano ad accumularsi.

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L'agenzia di rating Fitch ha confermato il giudizio sul debito sovrano della Francia a A+, ma ha abbassato la sua prospettiva da "stabile" a "negativa", citando una crescita più debole, un costo del finanziamento più elevato e un deficit più ampio rispetto alla precedente valutazione, lo scorso agosto.

La decisione arriva dopo la pubblicazione, venerdì mattina, dei dati dell'Insee, secondo cui il prodotto interno lordo francese si è contratto dello 0,1 % nel terzo trimestre, dopo una stagnazione nel secondo trimestre e un calo dello 0,2 % nel primo.

Per giustificare la suadecisione (fonte in francese), Fitch ha sottolineato in particolare che "la persistenza della frammentazione politica" e "un contesto sociale difficile", con le manifestazioni di massa che scuotono il Paese, "rendono ancora più complessa l'attuazione di un risanamento di bilancio duraturo".

Il rating della Francia resta comunque sostenuto da "la dimensione, la ricchezza e la diversificazione della sua economia, la solidità delle sue istituzioni, l'appartenenza all'area euro e la resilienza del suo settore bancario".

"La necessità assoluta di adottare un bilancio"

In un comunicato inviato ai media venerdì sera, il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roland Lescure, ha dichiarato di "prendere atto" della decisione dell'agenzia americana di abbassare la prospettiva sulla Francia.

"Questa valutazione conferma l'assoluta necessità di adottare entro la fine dell'anno un bilancio responsabile, che mira a ristabilire i conti pubblici riducendo il nostro deficit al 5%", ha proseguito, aggiungendo che il governo è "determinato a proseguire su una traiettoria di consolidamento di bilancio".

"In un contesto internazionale incerto, è imperativo dare visibilità agli attori economici", ha concluso il titolare di Bercy.

Più tôt nella giornata, reagendo al calo del PIL nello studio di Franceinfo, Roland Lescure aveva descritto un'economia francese "ferma". Aveva anche avvertito che il Paese andrebbe "a sbattere contro il muro" se il bilancio di "rilancio" non venisse adottato.

"Lo dico, lo ripeto e lo ripeterò fino alla fine: abbiamo bisogno di un bilancio, abbiamo bisogno di un disavanzo di bilancio al 5% o meno", ha insistito.

Ma l'approvazione del testo tramite voto in Parlamento appare più che incerta, in assenza di una maggioranza all'Assemblea nazionale e con l'avvicinarsi dell'elezione presidenziale.

49.3, ordinanze: Fitch prevede un passaggio in forza

Secondo l'agenzia, i dibattiti politici che si profilano a sei mesi dal voto "non hanno rafforzato in modo significativo la fiducia di Fitch nella possibilità di una riduzione duratura del deficit in grado di stabilizzare il debito".

"Riteniamo che il bilancio dovrebbe essere adottato grazie ai meccanismi costituzionali di cui dispone il governo, nonostante l'assenza di una maggioranza parlamentare", affermano gli analisti di Fitch.

In caso di stallo in Parlamento, Roland Lescure ha fatto sapere che il governo non esclude di ricorrere all'articolo 49.3 della Costituzione, che consente l'adozione di un testo senza voto, salvo che venga approvata una mozione di censura. Un'altra possibilità è il ricorso alle ordinanze, una procedura che non è mai stata utilizzata per far approvare un bilancio dalla nascita della Quinta Repubblica, nel 1958.

Interpellato da Euronews, Jérôme Mathis, professore di economia all'università Paris-Dauphine, ritiene che un bilancio adottato per ordinanza potrebbe ridurre l'incertezza nel breve periodo, ma non ristabilirebbe comunque la credibilità di bilancio nel lungo termine.

"I mercati preferiscono in genere una decisione contestata a una prolungata assenza di decisione. Ma se un bilancio adottato per ordinanza è percepito come fragile, suscettibile di essere rimesso in discussione dopo l'elezione presidenziale o rivelatore di una incapacità duratura del sistema politico di costruire maggioranze, l'effetto positivo sulla fiducia [degli investitori] potrebbe essere limitato", spiega il ricercatore.

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