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UE introduce tariffa di 2 euro su tutti i pacchi in arrivo da Paesi terzi dal 1 novembre

L'UE introdurrà una nuova tassa per contrastare le importazioni a basso costo dalla Cina, in particolare quelle dell'e-commerce.
L'UE introdurrà una nuova tassa per contrastare le importazioni cinesi a basso costo, in particolare quelle dall'e-commerce. -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Peggy Corlin
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A luglio è stata introdotta una tassa di 3 euro che in tre mesi ha causato un calo del 60% nelle importazioni di piccoli pacchi. Le nuove regole mirano a frenare le importazioni dalle piattaforme cinesi, i cui prezzi bassi minacciano i rivenditori europei

L'Unione europea inizierà ad applicare da domenica una tariffa di 2 euro per la gestione dei pacchi che entrano nel blocco, mentre continuano ad aumentare le importazioni a basso costo dalla Cina.

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A luglio è già entrato in vigore un dazio di 3 euro sui piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro. Si tratta però di una misura temporanea, che resterà in vigore fino al 2028, quando entrerà in funzione un nuovo sistema informatico doganale.

Le nuove misure sono state ritenute necessarie di fronte al forte aumento delle importazioni a basso costo provenienti da piattaforme cinesi come Temu, Shein e AliExpress.

La nuova tariffa di 2 euro, che entrerà in vigore il primo novembre, si applicherà a tutti i pacchi, indipendentemente dal loro valore, e servirà a coprire i costi delle procedure doganali. Si aggiungerà al dazio di 3 euro già previsto.

"La logica del dazio è garantire condizioni di parità: tutte le merci che entrano nell'UE dovrebbero pagare l'importo dovuto e giustificato", ha dichiarato un funzionario europeo. "La logica della tariffa è invece coprire i costi dei controlli, perché il commercio elettronico rappresenta un onere sproporzionato per le nostre autorità doganali", ha aggiunto.

La nuova tariffa sarà pagata dalle piattaforme, dai venditori o dai corrieri e riscossa dai 27 Stati membri dell'Ue. Il 75 per cento delle entrate confluirà nel bilancio comunitario, mentre il restante 25 per cento sarà trattenuto dai singoli Paesi.

Pacchi dalla Cina in calo del 60 per cento dopo il dazio di luglio

Il dazio di 3 euro introdotto a luglio ha già avuto un impatto sui volumi delle importazioni. Tra luglio e settembre, il numero di piccoli pacchi in arrivo nell'Unione è diminuito del 60 per cento, secondo la Commissione europea. Tuttavia, l'esecutivo comunitario ha precisato che 5 milioni di pacchi continuano a entrare ogni giorno nel mercato europeo.

Nel 2024, il 91 per cento di queste spedizioni proveniva dalla Cina, generando una forte concorrenza per i rivenditori europei.

Un altro problema riguarda le violazioni delle norme europee sui prodotti. A settembre, la Commissione ha proposto una nuova legislazione per contrastare le importazioni di merci illegali, in particolare quelle vendute attraverso i marketplace online. L'obiettivo è garantire che nell'Ue sia sempre presente un operatore economico legalmente responsabile in caso di mancato rispetto delle regole.

A maggio, inoltre, Bruxelles ha multato Temu per 200 milioni di euro a causa di carenze legate alla vendita di giocattoli pericolosi per bambini e caricabatterie difettosi. La Commissione europea sta indagando anche su Shein per la commercializzazione di prodotti illegali, tra cui bambole sessuali con sembianze infantili.

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