La manovra 2027 apre alla possibilità di scegliere targhe personalizzate per auto e moto. Il servizio, previsto dal 2028, costerà fino a 600 euro e consentirà di selezionare lettere e numeri a scelta entro dei limiti. Il confronto con altri Paesi UE e, naturalmente, con gli Stati Uniti
L'Italia potrebbe seguire l'esempio degli Stati Uniti, resi celebri anche dalle combinazioni più bizzarre sul retro della auto, e introdurre a breve le targhe personalizzate. La misura è contenuta nella manovra per il 2026 presentata mercoledì dal governo.
La misura, che entrerà in vigore nel 2028 se il pacchetto passerà in Parlamento nei prossimi mesi, prevederà la possibilità di pagare dai 360 ai 600 euro e mettere numeri fortunati, iniziali, nomi e quant'altro sulle targhe della propria macchina o moto.
"Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo", ha detto annunciando il provvedimento in conferenza stampa la premier Giorgia Meloni, "e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere".
Sono previste naturalmente delle limitazioni, come combinazioni e parole offensive o ambigue, e curiosamente il decreto ribadisce qualcosa che era già stato inserito nel Codice della strada ma per cui mancavano le norme attuative.
Come si possono personalizzare le targhe e quanto costa
L'attuale Codice della Strada stabisce all'articolo 100 comma 8 che "ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento [...], l’intestatario della carta di circolazione può chiedere [...] una specifica combinazione alfanumerica".
La combinazione standard delle targhe in Italia (ogni Paese UE ha la sua) prevede la sequenza due lettere - tre numeri -due lettere, mentre il nuovo testo sembra consentire una maggiore libertà al punto che lo stesso articolo al comma 3 prevede che le targhe "sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà" del mezzo, dunque in caso di vendita, senza passare all'acquirente.
Secondo quanto riportato da Tgcom24 il costo viene ripartito tra 500 euro, da versare al Poligrafico dello Stato, che si occupa della produzione delle targhe su istruzione del ministero dei Trasporti, più altri 100 euro destinati allo stesso ministero.
Lo stesso servizio per le moto, che hanno solo una targa posteriore, costerà 360 euro. Una cifra comunque di molto superiore ai 22,26 euro di una registrazione standard e ai 41,78 euro prevista per le auto, segnala IlSole24ore.
Quali altri Paesi hanno le targhe personalizzate?
Negli Stati Uniti, dove cinema e TV hanno contribuito a diffondere la moda in particolare negli anni '80, farsi la propria targa costa tra i 50 e i 100 dollari all'anno e si può scegliere la combinazione alfanumerica e in alcuni casi tra sfondi diversi, rimettendosi tuttavia al giudizio di una commissione statale che filtra le richieste ritenute offensive.
Il Regno Unito non consente di scegliere le combinazioni di lettere e numeri che appaiono sulle targhe, ma mette in vendita combinazioni più o meno attrattive che spesso vanno all'asta per cifre considerevoli.
Anche il Belgio punta a monetizzare e consente una combinazione libera fino a 8 caratteri a circa 1.000 euro una tantum.
In Germania non si può cambiare la lettera che indica la città di registrazione, ma si possono scegliere lettere e numeri successivi, e a un costo contenuto di pochi euro, seppure con le solite limitazioni di opportunità culturale e storica.
Situazione simile in Austria e Polonia, mentre da inizio 2026 la Repubblica Ceca permette sequenze quasi completamente personalizzate per qualche centinaio di euro.
Spagna e Francia invece non consentono personalizzazioni, eccezion fatta per l'indicazione del dipartimento, anche non quello di residenza, nel caso francese.
Chiudiamo con gli Emirati Arabi Uniti, dove una targa corta è simbolo di status, dunque le targhe a una sola cifra vengono regolarmente vendute per milioni di euro, in parte poi devoluti in beneficenza.