Seguiteci
Pubblicità

Cambiamento climatico: gli esperti chiedono emergenza sanitaria globale

Ari Rivera, sullo sfondo, e Anderson Hao si abbracciano davanti alla loro casa distrutta il 9 gennaio 2025 ad Altadena, in California.
Ari Rivera, sullo sfondo, e Anderson Hao si abbracciano davanti alla loro casa distrutta il 9 gennaio 2025 ad Altadena, California. -  Diritti d'autore  AP Photo/John Locher, File
Diritti d'autore AP Photo/John Locher, File
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

I cambiamenti climatici dovrebbero essere dichiarati un'emergenza sanitaria globale: i loro effetti si aggravano più rapidamente delle risposte dei governi, avvertono gli autori di un nuovo importante rapporto.

Il cambiamento climatico è diventato una emergenza sanitaria cronica in costante aggravamento su scala globale, con rischi e impatti per la salute cresciuti rapidamente dall'entrata in vigore dell'Accordo di Parigi nel 2016, secondo l'ultimo rapporto Lancet Countdown.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Per questo motivo, gli autori del rapporto chiedono all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e, più in generale, alle Nazioni Unite di dichiarare formalmente il cambiamento climatico un'emergenza sanitaria globale.

Secondo loro, il riconoscimento formale dello stato di emergenza sposterebbe l'azione climatica globale da impegni lenti e volontari a una gestione obbligatoria e coordinata dell'emergenza.

Ciò porterebbe a rafforzare la sorveglianza sanitaria e i sistemi di allerta precoce, a mobilitare rapidamente le risorse, a introdurre meccanismi giuridicamente vincolanti di responsabilità e misure di prevenzione di sanità pubblica.

Una misura che, a loro avviso, rispecchierebbe la reale entità della minaccia.

“Con la crescita e l'invecchiamento della popolazione, oggi più persone sono a rischio rispetto a dieci anni fa, aumentando ulteriormente la portata e l'urgenza dell'adattamento”, scrivono gli autori.

Gli indicatori del rapporto mostrano che, da quando l'Accordo di Parigi è entrato in vigore, i rischi e gli impatti sanitari legati al clima non solo sono aumentati, ma hanno anche subito un'accelerazione in numerosi ambiti rispetto al decennio precedente.

Tra questi figurano alcuni rischi sanitari legati al caldo, l'incidenza della siccità, le precipitazioni estreme e le condizioni climatiche favorevoli alla trasmissione della dengue. Il ritmo più rapido di questi cambiamenti indica che le misure attuali non bastano a proteggere la salute pubblica.

Tra le altre misure proposte vi sono il divieto globale immediato di nuove attività di esplorazione ed estrazione di combustibili fossili, l'eliminazione completa della produzione di elettricità da carbone entro il 2035 e una transizione verso diete prevalentemente basate su alimenti di origine vegetale.

Le minacce alla salute legate al clima continuano a crescere

Nonostante gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico, le emissioni di gas serra continuano a raggiungere livelli record. Il cambiamento climatico incide sempre più sulla salute e mette in pericolo vite in tutto il mondo, mentre la finestra di opportunità per evitare un futuro potenzialmente catastrofico si sta rapidamente chiudendo.

Negli ultimi 11 anni si sono registrate le temperature più elevate di sempre, sottolinea il rapporto, mentre i decessi annuali legati al caldo sono aumentati di quasi il 36% negli ultimi decenni.

Nel solo 2023, il caldo è stato associato a un numero record di 710.000 morti, oltre il 70% delle quali attribuibili al cambiamento climatico causato dall'uomo.

Il cambiamento climatico crea inoltre condizioni sempre più favorevoli alla trasmissione di malattie trasmesse da vettori, tra cui dengue e Zika.

Eventi meteorologici estremi e incendi boschivi rappresentano una minaccia crescente per la salute umana, in particolare per le popolazioni vulnerabili e nelle regioni con capacità limitata di risposta agli impatti climatici.

In questo contesto, gli autori affermano che è necessario un cambio di approccio urgente “per cambiare rotta e proteggere la salute e la sopravvivenza delle generazioni presenti e future”.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ebola, superati i 10.000 casi in Congo: esperti UE in Nigeria

Toilette per zanzare: gli scienziati trovano virus nelle feci

Bambini prima dei rivali: l’industria dell’esport non tutela il loro benessere