Quando le proiezioni sono apparse sui maxischermi, i sostenitori di Eisenkot hanno iniziato a scandire "Bibi, vai a casa!" e "Chi arriva? Il prossimo primo ministro!"
I sondaggi attribuiscono al blocco anti-Netanyahu 52–53 seggi, contro circa 50 per gli alleati del primo ministro, lasciando entrambi sotto la soglia dei 61 necessari per una maggioranza nella Knesset da 120 seggi.
Likud resta il primo partito con 24–25 seggi, mentre Yashar è dato secondo con 21–23. Eisenkot ha rivendicato la vittoria e ha affermato che i risultati gli danno la priorità nel tentativo di formare un governo.
Altrove a Tel Aviv, gli attivisti del Pink Front (Fronte Rosa) si sono riuniti in piazza Habima, sventolando le loro bandiere rosa a forma di cuore, entrando nella vasca riflettente e brindando con vino frizzante all’arrivo dei primi risultati.
Tra i presenti al comizio di Yashar c’era Ohad Ben Ami, ex ostaggio detenuto da Hamas e candidato onorario nella lista del partito, che ha criticato la gestione dei negoziati da parte del governo e ha sostenuto che i prigionieri siano stati abbandonati.
Le proiezioni restano comunque preliminari e sono attese settimane di negoziati per la coalizione prima che venga confermato un primo ministro.