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"Non ci hanno pagati", tre operai minacciano di buttarsi da un'impalcatura in Abruzzo

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Immagine d'archivio -  Diritti d'autore  AP Photo/Alessandra Tarantino
Diritti d'autore AP Photo/Alessandra Tarantino
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Tre operai nel paese di Torricella Sicura, in provincia di Teramo, reclamano dei compensi non corrisposti e minacciano di gettarsi nel vuoto

Tre operai minacciano di gettarsi da un'impalcatura nella provincia di Teramo, in Abruzzo. Da questa mattina stanno infatti attuando una protesta nel paese di Torricella Sicura, sulla sommità della struttura, a circa dieci metri di altezza.

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I tre lavoratori lamentano il mancato pagamento del lavoro effettuato. A non aver corrisposto quanto dovuto sarebbe una ditta che opera, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, in regime di subappalto.

"Non si capisce chi realmente debba adempiere ai propri obblighi"

La stampa locale ha pubblicato un'immagine che mostra gli operai sull'impalcatura. Un'emittente di Roseto degli Abruzzi, Radio Roseto, indica che i tre sarebbero di origine pakistana. A loro non sarebbero stati pagati all'incirca mille euro.

Mentre sul posto sono presenti le forze dell'ordine e il personale del 118, a tentare una mediazione è lo stesso sindaco di Torricella Sicura, Daniele Palumbi, che ha contattato anche le imprese coinvolte. La situazione a quanto si apprende sarebbe però ingarbugliata: lo stesso primo cittadino ha dichiarato che i subappalti sarebbero molti e che "non si capisce chi realmente debba adempiere ai propri obblighi".

Sarebbe in corso dunque una trattativa, nel tentativo di convincere gli operai a scendere.

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