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Fineco, Banca Etica e Revolut sono le banche più apprezzate dai clienti in Italia

Altroconsumo monitora di anno in anno la soddisfazioni dei clienti italiani rispetto alle loro banche
Altroconsumo monitora di anno in anno la soddisfazioni dei clienti italiani rispetto alle loro banche Diritti d'autore  AP Photo/Jenny Kane
Diritti d'autore AP Photo/Jenny Kane
Di Andrea Barolini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’associazione indipendente Altroconsumo ha pubblicato i risultati dell’analisi annuale sulla soddisfazione dei clienti delle banche italiane

Fineco, Banca Popolare Etica e Revolut sono le tre banche più apprezzate dagli italiani. A rivelarlo è la nuova edizione dell’indagine sulla soddisfazione dei clienti degli istituti di credito che ogni anno, dal 2018, viene effettuata dall'associazione Altroconsumo.

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Secondo quanto emerso, le tre banche che occupano il podio in Italia presentano punteggi quasi identici: 89 su 100 per la banca milanese; 88 su 100 per l’unico istituto italiano che aderisce a principi etici; stesso punteggio per la fintech britannica.

Indagine di Altroconsumo

Per Fineco e Revolut premiati i servizi digitali, per Banca Etica la trasparenza

Complessivamente, secondo quanto indicato dalla rivista dell’associazione di consumatori indipendente, “i dati confermano che l’home banking e i servizi via app sono gli aspetti più apprezzati: ottengono mediamente una soddisfazione ottima. Giudizi buoni per le banche più innovative, ma anche molte tra quelle tradizionali tengono il passo”.

Per quanto riguarda Fineco, infatti, il punteggio più alto è legato alla voce “Home banking da sito”, mentre per Revolut a spiccare è la “Home banking da app”. Discorso diverso per Banca Etica, della quale i clienti apprezzano soprattutto la trasparenza: l’istituto è infatti l’unico in Italia a pubblicare sul proprio sito internet tutte le informazioni relative ai prestiti concessi a imprese, associazioni, cooperative.

Più in generale, i giovani appaiono più inclini ad apprezzare i servizi digitali, anche se molte persone considerano ancora necessario un rapporto diretto con una filiale. Grande attenzione c’è poi ai costi e alla qualità del servizio clienti.

Un italiano su due ha la stessa banca da più di vent’anni

L’indagine mostra poi che gli italiani appaiono particolarmente poco inclini a cambiare banca: il 72% degli intervistati è cliente dello stesso istituto da oltre dieci anni e il 49% lo è addirittura da più di vent’anni. “Cambiare banca - si legge nell’analisi - non è una scelta frequente, anche quando sul mercato esistono alternative più convenienti o più moderne. Pesano le abitudini, l’accredito dello stipendio o della pensione e i numerosi servizi collegati al conto (domiciliazione delle bollette e altri pagamenti ricorrenti) che fanno apparire il trasferimento complicato”.

Ciò nonostante, molti italiani possiedono un secondo conto corrente: circa la metà degli intervistati da Altroconsumo afferma di averne aperto uno in un’altra banca. Spesso per poter sottoscrivere un prodotto finanziario specifico.

Le conseguenze del risiko bancario per i correntisti

Altroconsumo ricorda anche come nel settore bancario italiano sia in atto una tendenza alle fusioni. Ciò, al di là delle considerazioni manageriali e di alta finanza, comporta anche delle conseguenze per i correntisti: “Il vantaggio è che una banca più grande può offrire servizi più evoluti e una maggiore solidità patrimoniale. Lo svantaggio è che in un mercato più concentrato si riduce la competizione tra gli operatori, limitando sia le occasioni di cambiare banca sia gli incentivi per gli istituti di credito a migliorare l’offerta”.

Più sul lungo periodo, la trasformazione del panorama bancario italiano sta portando a una diminuzione delle filiali: secondo Bankitalia il totale è sceso di circa il 40% tra il 2008 e il 2022. Una dinamica proseguita anche negli anni più recenti: ad oggi sono circa 19mila gli sportelli operativi su tutto il territorio nazionale.

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