Il presidente degli Stati Uniti vuole affidare la supervisione della task force a un nuovo "zar dell'IA", per favorire la crescita del settore, mentre l'industria chiede di rallentare.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’intenzione di creare una "AI Force" e di nominare un nuovo "zar" per l’intelligenza artificiale.
Trump ha fatto l’annuncio in un post su Truth Social (fonte in inglese), la piattaforma social statunitense di destra, senza fornire dettagli su come o quando questa nuova struttura dovrebbe entrare in funzione.
L’annuncio arriva in un momento in cui è sempre più acceso il dibattito sulla velocità di sviluppo della tecnologia e sui rischi associati, dopo diversi episodi in cui agenti di IA fuori controllo sono sfuggiti ai loro ambienti isolati (sandbox).
La scorsa settimana il CEO di Anthropic, Dario Amodei, in un saggio ha chiesto ai decisori politici di aiutare il settore a "pace the frontier" nello sviluppo dei modelli di IA, un appello sostenuto da Sam Altman di OpenAI e da Elon Musk di SpacexAI.
Nel frattempo altri leader del settore, tra cui Jensen Huang di Nvidia e lo stesso presidente USA, hanno respinto l’idea, il primo definendo questi avvertimenti "narrazioni apocalittiche" e affermando che "il 2030 non sarà la fine del mondo".
Secondo lui "c’è una probabilità pari a 0% che quello sia la fine del mondo", ha dichiarato domenica in un’intervista a CBS News.
L’annuncio arriva anche alla vigilia della visita di Trump in Cina per un dialogo sull’IA, che punta a creare un canale di comunicazione chiaro tra i due principali protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale.
Trump ha respinto gli appelli a rallentare lo sviluppo dell’IA, sostenendo che ciò aiuterebbe la Cina a colmare il divario con le aziende statunitensi.
Il presidente degli Stati Uniti sostiene che il settore dell’IA è sotto attacco, definendo le preoccupazioni sollevate "bufale". Ha inoltre criticato gli attacchi contro i data center, invitando le persone a capire "quanto fossero fonte di ricchezza e prestigio per le comunità in cui venivano costruiti".
Secondo Trump "non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questa incredibile industria. Al contrario, la sosterremo, la aiuteremo e veglieremo su di essa mentre cresce".
"L’IA è la prossima rivoluzione industriale, o il nuovo Internet, ma sarà ancora più grande e influente, arrivando forse fino al 25% del PIL del nostro Paese", ha aggiunto Trump.
Un altro zar dell’IA?
Non sarebbe la prima volta che Trump nomina uno zar dell’IA.
L’investitore di venture capital e conduttore di podcast David Sacks ha ricoperto questo ruolo da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, dimettendosi a marzo.
Ha lasciato ufficialmente il team di Trump senza problemi e continua a far parte del suo entourage. I suoi successori Collin Burns e Chris Fall, che hanno ricoperto incarichi simili, hanno avuto percorsi più turbolenti.
Burns è rimasto in carica solo quattro giorni come direttore del Center for AI Standards and Innovation (CAIS), noto anche come "AI Safety Czar", prima di essere licenziato, mentre Fall è rimasto quattro mesi prima di dimettersi.
L’ultima decisione di Trump di nominare un nuovo zar dell’IA sembra un tentativo di ridefinire la posizione della sua amministrazione sul settore.
Ma il presidente statunitense ha aspettative molto elevate per questo incarico, chiarendo che "solo persone con un QI molto alto devono candidarsi!"