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L'Algeria chiude lo spazio aereo ai voli degli Emirati, cessati i rapporti diplomatici

Le bandiere dell'Algeria sventolano mercoledì 16 aprile 2025 ad Algeri.
Le bandiere algerine sventolano mercoledì 16 aprile 2025 ad Algeri. Diritti d'autore  Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Sertac Aktan
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L'Algeria ha interrotto le relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti e ha vietato ai loro aerei civili e militari di sorvolare il Paese, denunciando 'atti provocatori e ostili'. I voli commerciali per Algeri sono esentati fino alla fine del 2026

L'Algeria ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei civili e militari immatricolati negli Emirati Arabi Uniti dopo aver interrotto giovedì le relazioni diplomatiche con il Paese del Golfo, al termine di anni di tensioni.

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In un comunicato con cui annunciava la rottura delle relazioni diplomatiche, Algeri ha accusato il Paese del Golfo di "atti provocatori e ostili", anche se il motivo preciso di questa improvvisa rottura non è stato chiarito.

Il ministero della Difesa algerino ha annunciato che il divieto di sorvolo per gli aerei emiratini entrerà in vigore venerdì, con un'eccezione per i voli commerciali da e per l'aeroporto di Algeri, che saranno autorizzati a operare fino alla fine del 2026.

Giovedì Algeri ha concesso all'ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti 48 ore "per conformarsi alla decisione" e lasciare il Paese.

Il ministero degli Esteri algerino ha affermato che la misura è stata presa "dopo aver esaurito tutte le vie per preservare le relazioni bilaterali" con gli Emirati Arabi Uniti, sottolineando di aver rivolto ripetuti avvertimenti ad Abu Dhabi.

"L'Algeria non ha risparmiato sforzi per richiamare l'attenzione della parte emiratina e metterla in guardia dalle gravi conseguenze che potrebbero derivare dal suo comportamento deplorevole e ingiustificato", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti "hanno perseverato nelle loro azioni, fino a un punto in cui non potevano più essere considerate accettabili né tollerabili".

Le autorità emiratine hanno espresso rammarico per la decisione, con il ministero degli Esteri che ha affermato di sperare che il provvedimento sia solo temporaneo, così da preservare i "legami fraterni" con l'Algeria.

"Ovunque mettano piede, scorre sangue"

Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha spesso definito gli Emirati Arabi Uniti un "micro-Stato" impegnato a destabilizzare i Paesi della regione, citando esplicitamente i conflitti in Libia, Mali e Sudan.

In un'intervista televisiva rilasciata a luglio, Tebboune ha rivolto dure critiche ad Abu Dhabi, affermando che "ovunque mettano piede, scorre sangue".

"Vogliamo che stiano alla larga, perché il sangue non scorra nel nostro Paese", ha aggiunto Tebboune, sottolineando allora che una rottura diplomatica "sarebbe avvenuta da tempo" se Algeri non avesse cercato di evitare di "accentuare le divisioni" nel mondo arabo.

La tensione tra i due Paesi è stata alimentata, negli ultimi anni, da diversi sviluppi. In particolare, l'Algeria considera le ingerenze degli Emirati Arabi Uniti negli affari del Nordafrica e del Sahel contrarie ai propri principi di politica estera e una minaccia indiretta alla sicurezza algerina.

Ulteriori divergenze tra Algeri e Abu Dhabi derivano anche da scelte diplomatiche differenti, tra cui la normalizzazione dei rapporti degli Emirati Arabi Uniti con Israele nel 2020.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP, AP

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