TikTok dice che mettere il pigiama in freezer mi darà un po' di sollievo dal caldo estremo. Ho bisogno di altre opzioni…
Sto in piedi in cucina, aspettando che il mio pigiama diventi bello ghiacciato.
L’ho messo nel congelatore, accanto a una busta di petit pois, un trucco che di recente è diventato virale sui social, insieme a molti altri, mentre un’altra ondata di calore fa boccheggiare gran parte dell’Europa.
Vivo nello Yorkshire, il cosiddetto God’s Own Country, famoso per il meteo piovoso e le brughiere nebbiose (vedi “Cime tempestose” per riferimento). Ma questa settimana le temperature hanno toccato i 32 °C e non si prevede che scendano a un più gestibile 24 °C prima di domenica.
Per gli europei del sud abituati a massime estive di 40 °C, può non sembrare “calore estremo”. Ma bisogna ricordare che nel Regno Unito solo dal cinque al sette per cento delle abitazioni ha aria condizionata, le nostre case sono costruite per trattenere il calore e non possiamo permetterci la siesta a metà giornata (almeno non senza rischiare il licenziamento).
Alle 20 il mio termostato segna 24 °C. Vuol dire che sono riuscita a tenere fuori almeno parte del caldo, tenendo le tende chiuse, la veranda isolata, aprendo le finestre solo al mattino e alla sera, se fuori la temperatura scende, ed evitando gli elettrodomestici che producono più calore, come il forno.
Il termostato però è sul pianerottolo al piano terra, la zona più fresca della casa. Se salgo al piano di sopra, l’aria è decisamente più calda.
Le notti tropicali, potenzialmente mortali, stanno diventando più frequenti
Stanotte la temperatura dovrebbe scendere a 18 °C. È appena sotto la soglia di una “notte tropicale” (quando per 24 ore la temperatura non scende mai sotto i 20 °C), ma sospetto che sarà comunque una notte scomoda.
TikTok sostiene che mettere il pigiama in freezer dia il sollievo tanto atteso dal caldo appiccicoso. Non raffredderà la casa, ma spero almeno il mio corpo.
«Il caldo notturno è spesso sottovalutato, ma può essere particolarmente pericoloso perché di solito le persone sono a casa e potrebbero non avere accesso a spazi freschi e climatizzati», mi spiega Ruth Engle, data scientist al World Resources Institute.
«Parliamo spesso di “carico termico cumulativo”: l’idea che più a lungo le persone sono esposte al caldo, maggiore è l’impatto sulla loro salute. Quando le abitazioni restano calde durante la notte, si perde l’opportunità di recuperare dalle temperature diurne, aumentando i rischi, soprattutto per gli anziani e per chi ha patologie pregresse».
Gli studi hanno dimostrato che le alte temperature notturne sono associate a un aumento della mortalità, mentre il Met Office del Regno Unito avverte che, a causa del cambiamento climatico, è cresciuta in modo significativo la probabilità di vivere tre notti tropicali consecutive a luglio.
Anche le temperature diurne stanno diventando un problema, nonostante la posizione più a nord renda questa zona più fresca rispetto a città come Londra. Di recente, infatti, Leeds è diventato il primo consiglio comunale del Regno Unito a lanciare il programma “Cool Space”: 39 centri, biblioteche e strutture sportive aperti in tutta la città per aiutare i residenti a difendersi dal caldo.
È un concetto simile alla rete di climate shelters (rifugi climatici) nata in tutta la Spagna negli ultimi anni, che offre alle comunità vulnerabili accesso a spazi freschi e ad acqua.
Il trucco refrigerante virale su TikTok funziona davvero?
Tolgo i vestiti dal congelatore e mi cambio. È una sensazione strana, ma effettivamente rinfrescante, come se fossi appena diventata un ghiacciolo.
Però la novità svanisce in fretta e torno ad avere caldo e a sentirmi irritata. È come girare il cuscino di notte: ti investe un’ondata improvvisa di freschezza che svanisce subito.
Il tessuto immagazzina pochissima energia termica rispetto al corpo, quindi nel giro di pochi minuti torna alla temperatura ambiente.
Ma, come Carrie in “Sex and the City”, questo esperimento mi ha fatto riflettere. Come possono davvero raffreddarsi gli europei senza l’aiuto dell’aria condizionata?
Mantenere il corpo fresco con il caldo
Curiosamente, il governo britannico non consiglia di mettere il pigiama nel cassetto superiore del congelatore, né di posizionare una ciotola di cubetti di ghiaccio davanti a un ventilatore elettrico.
Al contrario, offre consigli un po’ meno stravaganti, che la maggior parte delle persone mette già in pratica durante le ondate di calore. Evitare il sole, soprattutto nelle ore in cui è più forte, usare creme solari con filtro SPF, limitare l’attività fisica e indossare abiti larghi e di colore chiaro.
Suggerisce inoltre che spruzzare o tamponare la pelle con acqua fresca può aiutare, così come avvolgere le borse del ghiaccio in un panno e posizionarle sotto le ascelle o sul collo.
Mantenere la casa fresca durante le ondate di calore
Per quanto riguarda il raffrescamento della casa, però, le indicazioni sono molto più scarse. L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito consiglia di tenere chiuse finestre e tende nelle stanze esposte al sole durante il giorno e di aprire le finestre quando fuori l’aria è più fresca che dentro.
Questo l’ho già fatto e, anche se ha contribuito un po’ a contenere il caldo, a casa mia fa ancora troppo caldo. Se vi trovate nella stessa situazione, ecco tre modi interessanti per mantenere l’abitazione fresca (senza aria condizionata) che sono un po’ più duraturi delle magliette ghiacciate.
Tetti freddi: dovreste dipingere di bianco la vostra casa?
Uno studio del 2024 (fonte in inglese) dell’University College London e dell’Università di Exeter, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Cities, ha analizzato l’effetto di raffrescamento che avrebbero avuto tetti dipinti di bianco o con altri colori riflettenti sulla temperatura dell’aria a Londra tra giugno e agosto 2018.
All’epoca quello è stato uno degli anni più caldi mai registrati in città, con una temperatura media nei tre mesi pari a 19,2 °C, circa 1,6 °C in più rispetto alla media stagionale.
I ricercatori hanno calcolato che, se in tutta la città fossero stati installati tetti chiari e “freddi”, Londra avrebbe potuto raffreddarsi in media di circa 0,8 °C. Secondo lo studio, questo avrebbe evitato le morti legate al caldo di circa 249 persone.
I tetti bianchi sono un elemento comune nei Paesi più caldi dell’Europa meridionale e del Nordafrica, ma sono molto meno diffusi nel Regno Unito. Le coperture di colore chiaro assorbono meno energia solare rispetto a quelle scure, abbassano le temperature urbane e mantengono più fresco l’interno delle abitazioni.
Potete scoprire di più sui tetti freddi qui.
Pannelli solari: non solo una fonte di energia a basso costo
I pannelli solari nascono ovviamente per aiutare le famiglie a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili inquinanti e le bollette. Lo stesso studio ha però rilevato che hanno anche un effetto di raffrescamento.
I pannelli fotovoltaici sul tetto creano infatti una barriera tra la copertura e il sole, assorbendo la radiazione UV che altrimenti riscalderebbe il tetto e entrerebbe in casa. Il vetro dei pannelli riflette inoltre parte della luce solare lontano dall’edificio.
Secondo i ricercatori, se i pannelli solari sul tetto fossero stati adottati su larga scala a Londra durante l’ondata di calore del 2018, la città si sarebbe raffreddata di circa 0,3 °C. Questo avrebbe evitato la morte di circa 96 persone.
«I pannelli solari offrono grandi vantaggi come fonte di energia rinnovabile, quindi è positivo sapere che non renderanno la città più calda», ha dichiarato il primo autore dello studio, il dottor Charles Simpson, dopo la pubblicazione dei risultati.
Potete approfondire i benefici nascosti dei pannelli solari qui.
Ombreggiatura verde: perché dovreste accogliere un albero in famiglia
Va bene, tecnicamente questo riguarda lo spazio appena fuori casa, ma aggiungere ombreggiatura verde (alberi e vegetazione) può ridurre in modo drastico le temperature superficiali e dell’aria.
Questo tema è diventato centrale nella pianificazione urbana ed è oggetto di studi da decenni. Nel 1997, ricercatori statunitensi hanno scoperto che le superfici in ombra possono essere da 11 a 25 °C più fresche rispetto alla temperatura massima dei materiali esposti al sole.
Oltre a fornire ombra e a impedire che superfici come il cemento trattengano il calore, piantare alberi in giardino aiuta anche a rimuovere inquinanti dall’aria e a catturare le emissioni di carbonio, uno dei principali motori del riscaldamento globale.
Naturalmente, tutte queste soluzioni hanno un costo, richiedono tempo per essere installate e sono investimenti molto più a lungo termine rispetto a mettere il pigiama nel congelatore.
Ma mentre il Regno Unito boccheggia tra un’ondata di calore e l’altra e le temperature globali minacciano di superare ancora una volta i record, noi britannici dovremo iniziare a pensare seriamente a come adattare le nostre case.