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Kazakistan-UE, accordi per 10 miliardi a Bruxelles

Forum economico UE-Kazakistan a Bruxelles
Forum economico UE-Kazakistan a Bruxelles Diritti d'autore  Presidency of Kazakhstan
Diritti d'autore Presidency of Kazakhstan
Di Bojan Brkic
Pubblicato il
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Durante la visita del presidente Kassym-Jomart Tokayev a Bruxelles sono stati firmati documenti strategici con l’Ue e conclusi 30 accordi commerciali con imprese europee, con l’Ue principale partner del Paese centroasiatico per scambi e investimenti

Il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev ha concluso la sua visita a Bruxelles con un forum economico di alto profilo che ha portato alla firma di accordi commerciali per circa 10 miliardi di euro, rafforzando in modo significativo la cooperazione tra il Paese centroasiatico e l’Unione europea.

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La visita arriva a poco più di un anno dallo storico vertice di Samarcanda del 2025, in cui l’Unione europea e i Paesi dell’Asia centrale hanno avviato una nuova fase di cooperazione strategica. In quell’occasione la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva annunciato un pacchetto di investimenti da 12 miliardi di euro nell’ambito del programma Global Gateway, definendolo l’inizio di una nuova era di partenariato.

Accanto a lei, il presidente del Consiglio europeo António Costa aveva sostenuto la necessità di rafforzare i legami tra Europa e Asia centrale.

Bruxelles e il Global Gateway

Nel nuovo incontro con Tokayev a Bruxelles, von der Leyen ha ribadito che il Kazakistan e l’Asia centrale rappresentano una “porta naturale globale”. Ha sottolineato come il programma Global Gateway possa avvicinare le regioni, trasformando i collegamenti in opportunità di lavoro, investimenti e prosperità.

Il focus della visita è stato l’interconnettività, in particolare il ruolo strategico del Middle Corridor, la rotta che collega Europa e Cina attraverso l’Asia centrale.

Il ruolo strategico del Kazakistan

Il Kazakistan sviluppa e mantiene 13 corridoi internazionali di transito tra strade, ferrovie e rotte marittime. Negli ultimi sei anni i volumi di merci lungo il Middle Corridor sono quintuplicati, passando da 800.000 a 4,1 milioni di tonnellate all’anno.

L’obiettivo dichiarato di Astana è raggiungere 10 milioni di tonnellate, consolidando il Paese come una delle principali arterie logistiche tra Europa e Asia.

Per sostenere questa crescita, il Kazakistan ha investito oltre 35 miliardi di dollari in infrastrutture di trasporto e logistica negli ultimi 15 anni.

Accordi UE-Kazakistan: trasporti, aviazione e visti

Durante la visita in Commissione sono stati firmati cinque accordi per rimuovere gli ostacoli alla circolazione di merci e persone.

Tra questi, l’Horizontal Aviation Agreement consente a qualsiasi compagnia aerea europea idonea di operare voli tra il Kazakistan e i 17 Stati membri UE che non hanno ancora accordi bilaterali con il Paese, superando le restrizioni precedenti che limitavano le operazioni a compagnie controllate a livello nazionale.

“Questa pietra miliare riflette il nostro impegno condiviso a rafforzare la cooperazione e la connettività”, ha dichiarato il commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il Turismo Apostolos Tzitzikostas.

Un altro accordo riguarda la semplificazione del regime dei visti Schengen per i cittadini kazaki: il visto resta obbligatorio, ma saranno ridotti costi, tempi di attesa e sarà armonizzata la documentazione tra Stati membri.

Business forum e investimenti

La parte centrale della visita è stata il business forum Kazakistan-UE, dove dirigenti e ministri kazaki hanno incontrato aziende europee e istituzioni finanziarie.

Aprendo il forum, Tokayev ha ricordato che l’Unione europea è il principale partner commerciale e di investimento del Kazakistan, rappresentando quasi la metà degli investimenti diretti esteri nel Paese. Nel solo ultimo anno l’interscambio ha superato i 45 miliardi di dollari.

Quasi 4.000 aziende europee sono già attive in Kazakistan, segno di un partenariato economico consolidato.

Tokayev ha inoltre affermato che il Kazakistan è pronto a fornire all’Europa 21 delle 34 terre rare considerate strategiche, sottolineando il ruolo del Paese nelle catene globali di approvvigionamento e nella transizione industriale europea.

Il presidente Kassym-Zhomart Tokayev interviene al forum economico
Il presidente Kassym-Zhomart Tokayev interviene al forum economico Presidency of Kazakhstan

Ruolo delle imprese e grandi contratti

Sono stati firmati 30 accordi commerciali per un valore complessivo di circa 10 miliardi di euro. Il fondo sovrano Samruk-Kazyna ha siglato intese per 8,4 miliardi di euro.

Il più importante accordo riguarda Air Astana e Airbus: la compagnia kazaka acquisterà 50 aeromobili della famiglia A320 per 7,3 miliardi di euro, con consegne a partire dal 2031.

Nel settore ferroviario, Alstom ha firmato un contratto da 967 milioni di euro con il Kazakistan per la manutenzione delle locomotive già operative nel Paese, migliorando l’affidabilità del trasporto lungo il Middle Corridor.

“Altri accordi riguardano petrolchimica, trasporti e logistica, con l’obiettivo di aumentare la connettività globale del Kazakistan”, ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione di Samruk-Kazyna, Nurlan Zhakupov.

Foto di gruppo del business forum Kazakistan-UE
Foto di gruppo del business forum Kazakistan-UE Presidency of Kazakhstan

Le prospettive economiche

Il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič ha ribadito l’importanza del Kazakistan come partner strategico per l’Unione europea, sottolineando il valore delle sue risorse per l’economia moderna.

Dal lato kazako, il vice primo ministro Serik Zhumangarin ha definito la visita “storica”, evidenziando che tutti gli incontri si sono conclusi con accordi concreti.

Secondo Zhumangarin, l’interscambio UE-Kazakistan, oggi pari a 45 miliardi di dollari, potrebbe salire rapidamente a 50 miliardi, grazie alla crescita della cooperazione industriale, logistica e tecnologica.

“L’Unione europea è un partner affidabile e il Kazakistan sta già ampliando la propria offerta oltre le materie prime, includendo prodotti agricoli e complessi”, ha dichiarato.

Il vicepremier ha concluso sottolineando che la presenza delle principali imprese europee in Kazakistan conferma una partnership sempre più strutturata e orientata alla produzione e agli investimenti industriali.

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