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Rutte: 500 aerei Usa partiti da basi in Italia; le opposizioni: la premier chiarisca in Parlamento

NATO Secretary General Mark Rutte speaks after a meeting of NATO defense ministers at NATO headquarters in Brussels, Thursday, June 18, 2026. (AP Photo/Virginia Mayo)
NATO Secretary General Mark Rutte speaks after a meeting of NATO defense ministers at NATO headquarters in Brussels, Thursday, June 18, 2026. (AP Photo/Virginia Mayo) Diritti d'autore  AP Photo
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Di Cecilia Attanasio Ghezzi
Pubblicato il
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Il segretario della Nato in un'intervista a Fox News ha sottolineato il sostegno europeo all'azione militare Usa contro l'Iran, rilevando che migliaia di voli sono partiti da basi europee per supportare la missione. Le opposizioni chiedono al Governo italiano di chiarire

Il segretario generale della Nato Mark Rutte in un'intervista a _Fox New_s ha sottolineato il sostegno europeo all'azione militare Usa contro l'Iran, rivelando che migliaia di voli sono partiti da basi europee per supportare la missione.

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"Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l'Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione. Quindi si tratta di un numero enorme".

E ancora: "Se si guarda a tutta l'Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo", ha affermato Rutte.

I partiti di opposizione chiedono alla premier Giorgia Meloni e al governo di riferire in aula: l'utilizzo delle basi italiane per missioni offensive direttamente collegate ad azioni di guerra richiede infatti specifiche autorizzazioni con il coinvolgimento del Parlamento.

Il ministero della Difesa: da Rutte messaggio fallace

Con un comunicato, il ministero della Difesa smentisce il segretario Nato cerca di smorzare i toni: "Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione".

"Per questo sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace, confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi"

Cos'ha dichiarato il responsabile esteri del Pd

Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, afferma: "Secondo Rutte le basi in Italia 'hanno svolto un ruolo massiccio' a sostegno della guerra illegale di Trump e Netanyahu all'Iran, contraria ai nostri principi e ai nostri interessi. Giorgia Meloni aveva assicurato che l'Italia non sarebbe stata coinvolta, e invece si apprende che almeno 500 aerei Usa sarebbero decollati dal territorio italiano, confermando le preoccupazioni che avevamo manifestato in Parlamento, ricevendo vaghe rassicurazioni dal Governo”. L’esponente dem chiede: “Altro che i botta e risposta sui social network, altro che 'momento Sigonella'! Il governo italiano, e in primo luogo la presidente del Consiglio, ha il dovere di chiarire con urgenza queste gravi affermazioni".

Cos'ha detto il presidente del M5s

Per il presidente M5S, Giuseppe Conte, "crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all'ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall'Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l'economia italiana. Meno male che Meloni ha dichiarato 'non condanno né condivido': se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?".

Cos'ha detto il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra

Duro l’intervento del capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro che commenta: "Il governo venga in aula a spiegare se quanto affermato dal segretario generale della Nato Mark Rutte corrisponde al vero. Giorgia Meloni ha sempre detto che l'Italia non è in guerra e non intende partecipare ad azioni offensive dirette e che l'uso delle installazioni resta limitato alle finalità concordate e al mero supporto logistico e difensivo. Ma soprattutto ha più volte affermato la centralità del Parlamento sull'utilizzo delle basi. Oggi scopriamo dal segretario Nato Rutte che non è vero”.

Come commenta le affermazioni di Rutte un'esponente di governo

Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, è la prima esponente del governo a parlare intervenendo a un talk della tv La7.: "Ho letto praticamente insieme a voi in diretta le dichiarazioni di Mark Rutte. Mi sembra abbastanza evidente che il segretario generale della Nato stia parlando di operazioni logistiche e di supporto, che quindi sono coperte da autorizzazioni permanenti che riguardano l'utilizzo delle nostre basi militari. Mentre l'Italia ha recentemente negato ad alcuni velivoli militari Usa l'uso di Sigonella in assenza delle procedure previste. E in queste settimane abbiamo registrato reazioni molto dure di Donald Trump nei confronti dell'Italia e dell'Europa, proprio per queste ragioni".

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