Nella prima visita di Stato dal 2019, Xi e Kim riaffermano il rapporto speciale che lega i due Paesi senza un accenno alla denuclearizzazione della penisola. Sullo sfondo l'invio di truppe nordcoreane al servizio di Mosca in Ucraina e il posizionamento incerto di Donald Trump in politica estera
Rara visita del presidente cinese Xi Jinping in Corea del Nord. Xi ha promesso di portare la complessa e tradizionale alleanza a "nuove vette", in un probabile tentativo di riaffermare l'influenza di Pechino sul Paese che negli ultimi anni si sta avvicinando sempre più a Mosca.
Al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Pyongyang lunedì, Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan sono stati accolti dal leader nordcoreano Kim Jong-un con una sfarzosa cerimonia di benvenuto, completa di picchetto d’onore sul tappeto rosso e folle acclamanti, secondo i media statali cinesi. In alcune strade della capitale sventolavano anche fianco a fianco le bandiere nordcoreane e cinesi.
Più tardi Xi è arrivato nella piazza principale di Pyongyang, dove una guardia d’onore e migliaia di persone gli hanno riservato una cerimonia di benvenuto. Tra loro c’erano anche bambini che saltellavano stringendo palloncini.
Gli edifici che circondano la piazza erano ricoperti dalle bandiere dei due Paesi, da ritratti giganteschi di Kim e Xi e da striscioni rossi e gialli che davano il benvenuto al leader cinese e celebravano l’"amicizia e unità" tra le due nazioni.
In serata Kim ha offerto un banchetto a Xi e alla sua delegazione.
È stata la prima visita di Xi in Corea del Nord in sette anni. L’ultima volta Xi e Kim si erano incontrati insieme al presidente russo Vladimir Putin e ad altri leader stranieri a Pechino a settembre 2025, in occasione della parata militare per commemorare l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale.
Ristabilire un’amicizia esclusiva
Poiché è estremamente difficile verificare le notizie diffuse dai media statali di Corea del Nord e Repubblica popolare cinese, i resoconti dell’incontro hanno insistito su un impegno congiunto per rafforzare la cooperazione, senza però menzionare il programma nucleare, vietato, della Corea del Nord.
Ciò lascia intendere che il vertice abbia prodotto risultati che entrambi i leader possono presentare come successi: Xi riafferma la propria influenza sulla Corea del Nord e Kim ottiene alcuni benefici economici e politici.
Xi ha espresso la disponibilità della Cina ad ampliare la cooperazione in un’ampia gamma di settori, tra cui commercio, agricoltura, edilizia e tecnologia, ha riferito l’emittente statale CCTV in un resoconto online.
Secondo il rapporto, Xi ha affermato che i due Paesi dovrebbero rafforzare la cooperazione strategica e difendere con fermezza la rispettiva sovranità e i rispettivi interessi in materia di sicurezza.
Kim, da parte sua, ha affermato che Corea del Nord e Cina manterranno la loro amicizia come "il compito strategico di massima priorità", ha riferito martedì l’agenzia ufficiale nordcoreana KCNA.
Kim ha definito Xi "l’ospite di Stato più importante", aggiungendo che considera la scelta della Corea del Nord come prima destinazione estera dell’anno per il leader cinese "il sostegno più incoraggiante" per il Paese, secondo la KCNA.
Kim, il cui Paese è storicamente dipendente dalla Cina, negli ultimi anni si è avvicinato a Mosca, mentre ampliava il programma di armamento nucleare della Corea del Nord.
Ha rafforzato l’alleanza con Putin dopo aver inviato truppe a combattere al fianco delle forze russe contro l’Ucraina.
Ristabilire un’influenza esclusiva sulla Corea del Nord darebbe a Xi un margine di manovra nei rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, che ha ripetutamente espresso il desiderio di rilanciare la diplomazia con Kim.
Xi e Trump si sono incontrati a Pechino il mese scorso e dovrebbero vedersi di nuovo negli Stati Uniti a settembre.
Quali sono le ambizioni nucleari della Corea del Nord
Sebbene i due Paesi non perdano occasione per esaltare la loro amicizia, l’impegno della Corea del Nord nel proprio programma nucleare è stato un elemento di frizione nel rapporto.
Per Kim era fondamentale che Xi non facesse alcun riferimento pubblico all’argomento. Il leader nordcoreano è ansioso di ottenere il riconoscimento internazionale della Corea del Nord come potenza nucleare, in modo da poter chiedere la revoca delle sanzioni ONU contro il Paese.
Questo contrasta con il viaggio di Xi in Corea del Nord del 2019, quando i media cinesi lo citarono mentre affermava che Pechino era pronta a svolgere un ruolo costruttivo nella denuclearizzazione della penisola coreana. La visita del 2019 era arrivata dopo il fallimento, all’inizio di quell’anno, della diplomazia nucleare tra Kim e Trump.
Il viaggio di Xi arriva a poche settimane di distanza da un colloquio con Trump, durante il quale, secondo la Casa Bianca, i due leader "hanno confermato l’obiettivo comune di denuclearizzare la Corea del Nord".
Ma alla vigilia della visita, Kim Yo-jong la potente sorella del leader Kim Jong-un ha dichiarato che il programma di armamento nucleare della Corea del Nord è "la linea oltre la quale non si può arretrare".