Pur definendosi "imprenditore fin dal primo minuto", Riquelme Jr. può contare sull’appoggio dell’impero edilizio del padre, nel settore delle costruzioni fin dalla sua nascita. È stato membro della dirigenza del Real Madrid ai tempi di Ramón Calderón
Nel mondo imprenditoriale madrileno e nei vertici del club più titolato di Spagna si sta preparando una sfida che ha già i contorni di un moderno Davide contro Golia. Da una parte Florentino Pérez, presidente simbolo del Real Madrid e uno degli uomini più potenti del Paese. Dall’altra Enrique Riquelme, giovane imprenditore energetico deciso a interrompere oltre vent’anni di dominio quasi incontrastato.
La giunta elettorale del Real Madrid ha ufficializzato la candidatura di Riquelme alla presidenza del club. Si tratta di un evento storico: è infatti la prima volta dal 2006 che Pérez dovrà affrontare un avversario alle urne.
"Oggi è un giorno molto importante per il Real Madrid: dopo 20 anni si potrà votare - ha dichiarato Riquelme alla stampa sportiva spagnola - Chiedo ai soci di non avere paura, di avere coraggio".
La vera arma del candidato non è però la retorica, bensì una pre-garanzia bancaria da 187 milioni di euro, requisito fondamentale per poter competere alla guida del club madrileno.
Chi è Enrique Riquelme
Nato ad Alicante 37 anni fa, Enrique Riquelme è proprietario della società energetica Cox Energy ed è socio del Real Madrid da tempo. Un dettaglio cruciale, visto che lo statuto del club richiede almeno 20 anni di iscrizione continuativa per potersi candidare alla presidenza.
Alle spalle di Riquelme c’è una famiglia già ben inserita nel tessuto imprenditoriale spagnolo. Suo padre, Enrique Riquelme de la Torre, soprannominato “El Cantero”, ha costruito la propria fortuna nel settore edilizio fondando un impianto di calcestruzzo ad Algorfa, nella provincia di Alicante. Nel tempo ha sviluppato il conglomerato Empresas del Sol, attivo tra stazioni di servizio, parcheggi e centri commerciali.
Il giovane Riquelme ha studiato in una scuola della rete Fomento, legata all’Opus Dei, e successivamente ha frequentato corsi di direzione aziendale senza però completare la laurea.
Dall’edilizia alle energie rinnovabili
A soli 20 anni, nel pieno della crisi immobiliare spagnola, Riquelme decide di trasferirsi prima in Brasile e poi a Panama. Secondo quanto riportato da “El País”, avrebbe avviato una nuova fabbrica di calcestruzzo grazie a un prestito da 115 mila euro garantito dal proprio appartamento.
Durante l’esperienza panamense stringe una partnership con l’imprenditore Lenin Sucre e riesce a inserirsi come fornitore di materiali per il Canale di Panama. Da lì arriva la svolta verso il settore delle energie rinnovabili.
Nel 2015 fonda Cox Energy, società specializzata nel fotovoltaico, lanciando il progetto solare Rainbow 50 dopo aver ottenuto una gara in Guatemala. Negli anni successivi il gruppo si espande in diversi Paesi latinoamericani, tra cui Messico, Cile e Colombia. In Messico la società è anche quotata in Borsa.
Il legame con il Real Madrid
Anche il rapporto della famiglia Riquelme con il Real Madrid non è nuovo. Il padre del candidato ha infatti fatto parte della dirigenza del club tra il 2006 e il 2009, durante la presidenza di Ramón Calderón, l’unica vera parentesi senza Florentino Pérez alla guida del club dal 2000 a oggi.
Ora il figlio tenta di raccogliere quella eredità proponendosi come alternativa a uno dei presidenti più vincenti della storia madridista.
Una sfida quasi impossibile
Riquelme può contare su una rete di relazioni costruita nel tempo e su una crescente notorietà mediatica. È stato descritto come vicino a personaggi celebri come Antonio Banderas, Paula Echevarría e Lionel Messi. “Vanity Fair” lo ha inoltre raccontato come appassionato di boxe e sostenitore delle iniziative imprenditoriali legate a Rafa Nadal.
Tuttavia, la sfida resta enorme. Florentino Pérez continua a godere di un vastissimo consenso tra i tifosi del Real Madrid grazie ai successi sportivi e alla trasformazione economica del club. Presidente del colosso delle costruzioni ACS, Pérez dispone di un patrimonio stimato superiore ai 3 miliardi di euro ed è considerato una delle figure più influenti dell’imprenditoria spagnola.
Per Enrique Riquelme la partita è appena iniziata. Ma il solo fatto di essere riuscito a candidarsi rappresenta già una rottura storica nel sistema di potere del Real Madrid.