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Venezuela e Ue concordano un'agenda di cooperazione politica

Jorge Rodríguez gesticola durante un dibattito su un progetto di legge sulle miniere all'Assemblea nazionale di Caracas, 9 marzo 2026.
Jorge Rodríguez gesticola durante un dibattito su un progetto di legge sulle miniere all'Assemblea nazionale di Caracas, 9 marzo 2026. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Rafael Salido
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il riavvicinamento tra Caracas e l'Ue coincide con una nuova fase economica caratterizzata dalla ripresa delle relazioni con il Fmi e la Banca mondiale

Venezuela e Unione europea provano a ricucire i rapporti. A Caracas si è tenuto un incontro ad alto livello tra rappresentanti del Servizio europeo per l’azione esterna e le autorità venezuelane, con l’obiettivo di avviare una nuova fase di cooperazione politica ed economica.

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Il confronto si è svolto nel Palazzo legislativo federale e ha visto la partecipazione di funzionari europei come Pelayo Castro Zuzárregui e María Antonia Calvo Puerta, insieme ai vertici dell’Assemblea nazionale venezuelana guidati da Jorge Rodríguez.

Secondo le autorità di Caracas, l’incontro ha prodotto una prima intesa su un’agenda di lavoro incentrata sullo sviluppo produttivo e sulla ripresa del dialogo istituzionale tra le due parti.

Una nuova fase delle relazioni

Dal lato europeo, il messaggio è quello di un dialogo “costruttivo” e progressivo, con l’obiettivo di identificare settori strategici di cooperazione. L’incontro segue altri contatti recenti tra diplomatici europei e rappresentanti del governo venezuelano, in un percorso che punta a una normalizzazione graduale dei rapporti.

Caracas parla apertamente di una fase di relazioni “più cordiali e produttive”, segnando un cambio di clima rispetto agli anni di forte tensione politica e sanzioni.

Il riavvicinamento con l’Unione europea si inserisce in un quadro più ampio di apertura internazionale del Venezuela. Nelle stesse settimane, infatti, anche il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale hanno annunciato la ripresa dei rapporti con Caracas dopo la sospensione iniziata nel 2019, legata al mancato riconoscimento del governo e alle tensioni politiche.

Un passaggio che rafforza il tentativo venezuelano di tornare progressivamente nei circuiti economici e diplomatici globali.

Opposizione in movimento

Sul fronte politico interno e internazionale, resta attiva anche l’opposizione venezuelana, con María Corina Machado impegnata in una serie di incontri in Europa con leader e istituzioni.

Il processo di riavvicinamento tra Caracas e le istituzioni internazionali si sviluppa quindi in parallelo a una forte attività diplomatica dell’opposizione, in un quadro politico ancora aperto e competitivo.

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